Dal talento di Musetti alla sfida con Rafael Nadal: ecco il pensiero di Jannik Sinner



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Dal talento di Musetti alla sfida con Rafael Nadal: ecco il pensiero di Jannik Sinner

Dal nostro inviato a Parigi - La sfida che tutti pronosticavano alla vigilia del Roland Garros è diventata realtà. Lunedì assisteremo infatti al terzo atto della saga tra Jannik Sinner e Rafael Nadal, in quello che rappresenta il secondo capitolo sul suolo parigino (lo spagnolo si impose lo scorso anno a livello di quarti).

I due si sono affrontati anche agli Internazionali BNL d’Italia qualche settimana fa, con il 20 volte campione Slam uscito vittorioso in due set molto lottati (l’azzurro ha sciupato un break di vantaggio in entrambi i parziali).

Il cammino del 19enne altoatesino è stato più impervio rispetto alla passata edizione, se si considera che Jannik ha dovuto salvare addirittura un match point a Pierre-Hugues Herbert all’esordio. Più agevoli i successi ottenuti contro Gianluca Mager e Mikael Ymer, ma l’impressione è che Sinner non sia ancora al 100% della condizione.

Terzo atto della saga Sinner-Nadal

“Non è stato per niente facile battere Ymer, ci avevo perso l’ultima volta che ci eravamo incontrati. Stiamo parlando di un giocatore molto solido, è complicato vincere il punto contro di lui.

Ho iniziato la partita in maniera ideale, poi nel secondo set sono andato in difficoltà e ho rischiato di complicarmi la vita. Ymer è uno dei migliori dal punto di vista fisico, quindi mi aspettavo che sarebbe stato un match ostico.

Ho cercato di rimanere calmo e di adattarmi alle varie situazioni con un atteggiamento positivo. Credo che quella sia stata la chiave, sono contento di non aver sprecato troppe energie” – ha dichiarato Sinner. Non poteva mancare una domanda sul connazionale Lorenzo Musetti, che sta facendo vedere ottime cose qui a Parigi.

“Penso che Lorenzo sia un tennista incredibile, può fare quello che vuole con la palla, ha un numero incredibile di opzioni nel suo arsenale. Ha già disputato parecchie partite, di più rispetto a me, visto che lui ha fatto tante esperienze a livello junior.

Mi posso soltanto congratulare con lui e auguragli buona fortuna per il prosieguo del torneo. Entrambi ora dobbiamo vedercela con grandi avversari, non sarà per niente semplice. Da un certo punto di vista, è un bene avere la possibilità di confrontarsi con simili leggende, è un test per vedere a che punto siamo.

Ho già giocato due volte contro Rafa e spero che questa volta sia un po’ diverso. Io e Musetti abbiamo uno stile di gioco quasi agli antipodi, oltre ad essere molto diversi anche fuori dal campo. Lui ha sicuramente più soluzioni rispetto a me, infatti gli appassionati di tennis adorano il suo modo di giocare” – ha concluso il pupillo di Riccardo Piatti.