Cameron Norrie è già pronto per la sfida con Rafael Nadal



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Cameron Norrie è già pronto per la sfida con Rafael Nadal

Il britannico Cameron Norrie sta vivendo quest’anno il miglior periodo della propria carriera. Nato nel 1995 a Johannesburg, il venticinquenne ha sconfitto Bjorn Fratangelo e Lloyd Harris qualificandosi per la prima volta al terzo turno del Roland Garros, dove affronterà adesso la testa di serie numero uno del torneo Rafael Nadal.

Classificato alla 45° posizione del ranking mondiale, Norrie è già sicuro di entrare tra i primi 40 giocatori al mondo al termine degli Open di Francia.

Norrie non teme Nadal

In un’intervista pubblicata da Punto de Break prima del suo match con Rafa, Cameron ha detto: “Penso che battere Rafa qui sia la sfida più grande che ci possa essere nel mondo dello sport.

Scenderò in campo senza pressione, potrò giocare sciolto perché non ho nulla da perdere, sarà emozionante misurarmi con lui e cercare di metterlo in difficoltà con il mio tennis. Conosco molto i suoi schemi di gioco, so leggere il suo servizio e alcune settimane fa mi sono trovato bene contro di lui a Barcellona, perciò andrò motivato”.

Norrie e Nadal si sono infatti incontrati già due volte: agli Australian Open e al torneo Godò 2021, in cui lo spagnolo ha prevalso in entrambe le occasioni senza perdere un set. “In queste due partite ho capito che è un essere umano”, ha proseguito Cameron.

“A volte può colpire delle palle corte, a volte può sbagliare. La cosa più pericolosa è quando si muove molto rapidamente e può acquisire la sua spinta per dominare. Se accade questo, può fare un’autentica carneficina qui a Parigi.

So che devo servire molto bene per essere in grado di comandare, devo cercare il suo rovescio e apportare modifiche in quanto ad altezza e rotazioni con il mio rovescio tagliato. Ha funzionato molto bene per me in Australia, dove sono stato in grado di neutralizzare abbastanza i suoi attacchi con quel colpo”.

Il britannico ha quindi parlato dei suoi recenti risultati sulla terra battuta, che lo hanno visto raggiungere la finale ad Estoril e Lione: “Sto lavorando molto, ho già esperienza per gestire le situazioni complicate e sono più professionale che mai.

Ho intrapreso la mia carriera come se fossi l’amministratore delegato di un’azienda, che deve controllare tutti gli aspetti del suo progetto in maniera completa e responsabile, sapendo che tante altre persone dipendono da me.

Non sono a un livello stellare, ma sto migliorando a poco a poco e penso di poter ancora progredire ed essere un giocatore completo”. Photo Credit: The Telegraph