Rafael Nadal parla delle condizioni a Parigi e della questione ranking



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Rafael Nadal parla delle condizioni a Parigi e della questione ranking

Dal nostro inviato a Parigi - Rafael Nadal ha staccato il pass per il secondo turno del Roland Garros, liquidando in tre set la giovane promessa australiana Alexei Popyrin sul Philippe Chatrier. Il fenomeno spagnolo ha incontrato qualche difficoltà nel terzo parziale, dove si è ritrovato sotto di un break e ha cancellato anche due set point, ma alla fine ha incamerato la sua vittoria numero 101 a Parigi.

Il 20 volte campione Slam, che va a caccia del suo 14° sigillo all’ombra della Torre Eiffel, ha sofferto le condizioni rapide del Campo Centrale e ha commesso qualche errore più del solito in manovra. L’impressione è che abbia bisogno di qualche partita in più per arrivare al 100% della confidenza.

In conferenza poco dopo la fine del match, il 34enne di Manacor ha parlato del suo stato di forma e ha analizzato anche la questione relativa al ranking.

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“È stata una partita complicata, visto che Popyrin ha giocato in maniera molto aggressiva e in numerose occasioni mi sono sentito travolto dalla sua palla.

Le condizioni rapide non mi hanno aiutato da questo punto di vista. Lui è un giocatore che ha tutte le carte in regola per diventare un top, deve soltanto mettere a posto tutte le armi presenti nel suo arsenale. Se devo essere sincero, credo di aver avuto un pizzico di fortuna nel terzo set.

Non tutto è dipeso da me in quel frangente. Bisogna anche ammettere che gli incontri sono piuttosto lunghi in uno Slam, quindi non è facile mantenere a lungo un livello elevato. Sono contento di aver debuttato con una vittoria” – ha dichiarato Nadal.

L’iberico è testa di serie numero 3 qui al Roland Garros, pur avendo conquistato il titolo per ben 13 volte. “Fa parte del gioco, è così che funziona il ranking. Le teste di serie sono influenzate dalla classifica, anche se adesso c’è una situazione particolare a causa della pandemia.

Sono il terzo favorito del seeding, dietro a Djokovic e Medvedev. Sapevo che sarei potuto capitare dalla parte di Novak e lo accetto con serenità. Sono concentrato soltanto sul prossimo impegno”. Rafa se la vedrà con Richard Gasquet giovedì: “Abbiamo vissuto tanti momenti assieme perché siamo della stessa generazione.

Ci siamo incontrati per la prima volta quando avevamo 12 anni e all’epoca tutti parlavano di lui. Entrambi abbiamo dovuto fare i conti con numerosi infortuni, ma abbiamo mantenuto la stessa passione che avevamo il primo giorno. È speciale poterlo affrontare nuovamente in un torneo come questo” – ha chiosato il maiorchino.