Rafael Nadal e Iga Swiatek criticano la scelta di Naomi Osaka



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Rafael Nadal e Iga Swiatek criticano la scelta di Naomi Osaka

Prima dell'inizio del Roland Garros 2021, una delle scelte che ha destato maggiore scalpore e che ha creato qualche polemica, è stata quella della tennista giapponese Naomi Osaka che ha annunciato che non rilascerà nessuna intervista durante il torneo parigino.

La Osaka ha chiarito poi i motivi in questo modo: "I giornalisti non rispettano la salute mentale degli atleti, fanno sempre le stesse domande, questioni che alimentano dubbi nelle nostre menti e sinceramente non voglio avere a che fare con persone che sembrano non avere alcuna fiducia in me.

Ho visto atleti crollare dopo una sconfitta ed una successiva intervista in sala stampa, mi sembra che loro vogliano infierire su una persona già in difficoltà e non ne capisco mai il motivo. Se gli organizzatori mi dicono 'fai una conferenza stampa o altrimenti verrai multata', beh, mi farò una bella risata e spero che i soldi della multa vadano in beneficenza"

La risposta di Rafael Nadal alla Osaka

Commentando quello che ha dichiarato Naomi Osaka, il numero tre al mondo e venti volte vincitore di titoli del Grande Slam Rafael Nadal ha rilasciato interessanti dichiarazioni: "Ovviamente rispetto la scelta di Naomi, la rispetto come atleta e come persona.

Noi atleti dobbiamo però essere sempre pronti ad accettare le domande e cercare di dare una risposta. La capisco, ma dall'altra parte credo che, senza la stampa, senza le persone che di solito viaggiano e scrivono le notizie con i nostri risultati quando siamo in giro per il mondo, probabilmente non saremo gli atleti che siamo oggi.

Non avremmo la popolarità che abbiamo e penso quindi che i media siano molto importanti per il nostro lavoro" La tennista polacca Iga Swiatek, campionessa in carica al Roland Garros, ha poi aggiunto: "Penso che faccia parte del nostro lavoro, siamo costantemente sotto i riflettori e credo che i giornalisti possano aiutarci a fare meglio il nostro lavoro.

A volte capisco che non avere obblighi con loro possa essere positivo, ma alla fine collaborare con loro è molto importante e ci aiuta a toglierci dal muro di odio o indifferenza che ci può coinvolgere"