Rafael Nadal rivela i suoi sacrifici per diventare un tennista professionista



by   |  LETTURE 6179

Rafael Nadal rivela i suoi sacrifici per diventare un tennista professionista

Nel corso degli anni, Rafael Nadal ha dimostrato di essere uno dei giocatori più forti ad aver mai messo piede su un campo da tennis. Da specialista della terra battuta all’inizio della sua carriera, il fenomeno spagnolo ha trovato il modo di diventare competitivo anche sulle altre superfici.

Grazie all’ennesimo trionfo ottenuto al Roland Garros lo scorso anno, l’ex numero 1 del mondo ha eguagliato per la prima volta l’eterno rivale Roger Federer nella classifica all-time degli Slam. Il 34enne di Manacor andrà a caccia del sorpasso nell’edizione 2021 del French Open, anche se la stagione sulla terra rossa non gli ha riservato particolari soddisfazioni fino a questo momento.

Rafa non è andato oltre i quarti di finale né a Montecarlo né a Madrid, sconfitto rispettivamente da Andrey Rublev e Alexander Zverev. Il maiorchino ha conquistato il suo (finora) unico titolo nel 2021 a Barcellona, peraltro dopo aver cancellato un match point a Stefanos Tsitsipas nell’ultimo atto.

In conferenza stampa durante il Mutua Madrid Open, Nadal ha riflettuto a lungo sulla sua infanzia. A differenza di tanti altri suoi colleghi, l’iberico ha ammesso di non aver fatto grandi sacrifici in giovane età.

Nadal: "Non credo di essermi perso nulla"

“Se devo essere sincero, non mi sono perso le cose che hanno fatto tutti i miei amici. Magari le ho fatto con meno frequenza, ma non ero nemmeno il tipo di ragazzo che era focalizzato soltanto sul tennis ogni singolo giorno.

Mi sono sempre allenato con grande intensità, è vero, ma ero concentrato al 100% solo mentre ero in campo. Fuori dal rettangolo di gioco, ho cercato di godermi la vita facendo le stesse attività dei miei amici” – ha spiegato Nadal.

Nel tempo libero, Rafa si divertiva ad andare in spiaggia e a praticare altri sport. “Non potevo andare a far festa ogni venerdì e sabato, ma ogni tanto ci andavo. Mi piaceva andare al mare e giocare a calcio sulla spiaggia.

Ho trascorso tanto tempo insieme alla mia famiglia, non credo di essermi perso nulla. Non ho fatto quelle cose 1000 volte, ma probabilmente un centinaio sì”.