Rublev spiega come Rafael Nadal abbia influenzato la sua presenza a Barcellona



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Rublev spiega come Rafael Nadal abbia influenzato la sua presenza a Barcellona

Andrey Rublev sta giocando davvero un grandissimo tennis in questo primo scorcio di 2021, che lo ha visto autore di un ulteriore salto di qualità rispetto allo scorso anno. Il 23enne russo ha appena raggiunto la sua prima finale in carriera in un 1000 a Montecarlo.

Sebbene si sia dovuto arrendere ad uno scatenato Stefanos Tsitsipas, è stato per certi versi il giocatore più caldo del torneo monegasco. Dopo essersi aggiudicato un’emozionante maratona contro Robert Bautista Agut, il moscovita si è tolto la soddisfazione di eliminare l’11 volte campione Rafael Nadal nei quarti.

Si può ipotizzare che Andrey abbia pagato la fatica nell’ultimo atto, visto che il greco ha dovuto spendere molte meno energie grazie ad un tabellone più agevole. Per Rublev non c’è nemmeno il tempo di ricaricare le pile, dato che sarà impegnato già questa settimana nell’ATP di Barcellona.

Quando ha ricevuto la wild card dagli organizzatori del torneo catalano, il pupillo di Fernando Vicente non immaginava che sarebbe arrivato così lontano nel Principato. Lo ha ammesso lui stesso nell’ultima conferenza stampa a Montecarlo.

Rublev: "Pensavo che venerdì sarei già stato a Barcellona"

“Quando ho confermato la mia presenza a Barcellona, mancavano poche ore al mio match contro Rafael Nadal” – ha raccontato Andrey con un sorriso stampato sulla faccia.

“Devo essere sincero: pensavo nella mia testa che venerdì sarei stato già a Barcellona” – ha confidato. Rublev non ha grossi rimpianti per l’esito della finale: “La verità è che dopo tutte le battaglie dei giorni precedenti ero molto stanco.

Non voglio trovare scuse, lui è stato migliore di me. Provo gioia e tristezza allo stesso tempo. Mi sento felice per la settimana che ho fatto, ma sono dispiaciuto di non aver potuto lottare fino in fondo per la vittoria.

Ho battuto grandi giocatori, ho eliminato uno dei migliori giocatori di sempre, quindi sarò sempre felice di questa settimana indipendentemente dal triste epilogo. Adesso devo valutare bene quali tornei disputare, mi piacerebbe giocare ogni settimana, ma ovviamente non è possibile”.