Rublev: "Gli allenamenti con Rafael Nadal mi hanno trasmesso sensazioni uniche"



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Rublev: "Gli allenamenti con Rafael Nadal mi hanno trasmesso sensazioni uniche"

Andrey Rublev si è reso autore di una crescita esponenziale nelle ultime due stagioni, essendo finalmente riuscito a esprimere tutto quel potenziale che si era intravisto fin da quando era giovanissimo. Il russo si è sbloccato mentalmente dopo aver battuto a sorpresa Roger Federer negli ottavi del Masters 1000 di Cincinnati nel 2019, complice anche un rivale non al massimo della forma e reduce dalla beffa a Wimbledon solo un mese prima.

Il talento di Mosca ha infilato un ruolino pazzesco negli ATP 250 e 500, ma deve ancora limare qualche dettaglio per arrivare in fondo nei tornei più importanti. Il numero 8 ATP sa di avere una ghiotta chance a Miami, primo Masters 1000 della stagione, grazie anche alle assenze dei Big 3 e di Dominic Thiem.

In una lunga intervista concessa al tabloid sportivo ‘Championat’, Rublev ha toccato una vasta gamma di argomenti, a partire dai suoi idoli di infanzia. Andrey non ha nascosto di aver sempre avuto una grande ammirazione per il connazionale Marat Safin e il 20 volte campione Slam Rafael Nadal.

Rublev: "Ho sempre adorato Safin e Nadal"

“Mi è sempre piaciuto il modo in cui giocava Marat Safin. Anche Rafael Nadal era uno dei miei idoli da bambino” – ha raccontato Andrey prima del suo esordio in Florida.

“Ora periodicamente gioco e mi alleno con Rafa. Ricordo la nostra prima sessione di allenamento, avevo 16 anni, ho provato sensazioni fantastiche e quell’esperienza mi ha dato una motivazione che non saprei nemmeno descrivere.

Mi è salita immediatamente la voglia di lavorare ancora di più per raggiungere il suo livello” – ha scherzato. Rublev ha un ottimo rapporto con Dominic Thiem: “Lui è un ragazzo gentile e simpatico, è un tipo alla mano.

Mi sono sempre divertito ad allenarmi con lui, perché lavora sodo e c'è un'intensità notevole in campo. Non importa come si sente o quale sia il suo umore, darà sempre il massimo sul terreno di gioco. Non ci frequentiamo molto fuori dal tennis, ma abbiamo un sincero rispetto l’uno per l’altro”.