Nishikori: "Il mio più grande rimpianto? La finale di Madrid contro Rafael Nadal"



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Nishikori: "Il mio più grande rimpianto? La finale di Madrid contro Rafael Nadal"

Kei Nishikori rientra nella categoria dei giocatori che hanno pagato maggiormente la circostanza di essersi trovati nella stessa era di Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. I Big 3 hanno monopolizzato il tour maschile per circa un decennio e mezzo, oltre ad aver messo in bacheca la bellezza di 58 Slam complessivi.

Il tennista giapponese, vittima di innumerevoli problemi fisici nelle ultime stagioni, ha raggiunto una sola finale nei Major, agli US Open 2014, persa nettamente di fronte a uno scatenato Marin Cilic. L’ex numero 4 del mondo ha rilasciato una lunga intervista al sito ufficiale dell’ATP nei giorni scorsi, in cui ha ricordato uno dei momenti più sfortunati della sua carriera.

Il riferimento è alla finale del Masters 1000 di Madrid 2014, in cui aveva sfoderato una delle sue migliori prestazioni contro il re della terra rossa Rafael Nadal. A suon di vincenti dalla riga di fondo, il nipponico si era portato avanti di un set e di un break, prima che un infortunio alla gamba gli impedisse di completare l’opera (costringendolo infine al ritiro nel terzo parziale).

Nishikori: "Stavo giocando una partita perfetta"

“La finale di Madrid 2014 contro Rafael Nadal è stato senza dubbio uno dei momenti più tristi della mia intera carriera” – ha ammesso Nishikori.

“Quella partita mi ha lasciato sensazioni contrastanti. Ritengo di aver giocato uno dei miei migliori match in assoluto, è stata una grandissima prestazione da parte mia sin dalle primissime battute. Tutto quello che colpivo restava in campo e faceva male a Nadal.

Poi mi sono infortunato alla gamba, non riuscivo più a muovermi. Alla fine sono stato costretto a ritirarmi. Per certi versi resta un bel ricordo, ma è anche molto triste, dato che avevo la consapevolezza di poter battere Nadal sulla sua superficie preferita” – ha aggiunto.

Numerosi fan e addetti ai lavori sperano di rivedere il miglior Nishikori, anche se gli ultimi risultati dimostrano che la strada per il ritorno ad altissimi livelli è ancora lunga e accidentata.