Ruud: "Sono diventato un professionista grazie a Rafael Nadal"



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Ruud: "Sono diventato un professionista grazie a Rafael Nadal"

Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno avuto la capacità di avvicinare al tennis numerosi ragazzi, oltre a rappresentare ancora oggi una fonte di ispirazione per i loro colleghi in ascesa. I Big 3 hanno messo in bacheca la bellezza di 58 Slam complessivi, un bottino straordinario che ha impedito a tanti giocatori di vincere quanto avrebbero meritato.

Basti pensare che Dominic Thiem è stato il primo giocatore in assoluto nato negli anni ’90 a conquistare un Major, grazie al trionfo agli US Open lo scorso anno. Molti addetti ai lavori ritenevano che Daniil Medvedev avrebbe seguito le sue orme agli Australian Open 2021, ma la corsa del russo si è infranta bruscamente in finale contro uno scatenato Djokovic.

Il nono trionfo a Melbourne Park ha permesso al serbo di intascare il suo 18° Slam, portandosi a due sole lunghezze di distanza dagli eterni rivali. Nell’ultima edizione del podcast ‘Beyond the Baseline’ organizzato da Sports Illustrated, Casper Ruud – autore di un salto di qualità notevole negli ultimi dodici mesi – ha espresso tutta la sua ammirazione verso Nadal.

Il norvegese, obbligato a ritirarsi ad Acapulco per un infortunio, ha evidenziato grandi progressi soprattutto sulla terra rossa.

Ruud: "Nadal lavora sodo come 15 anni fa"

“Rafael Nadal è uno dei migliori di ogni epoca” – ha esordito Ruud, che ha raggiunto la semifinale agli Internazionali d’Italia nel 2020 (cedendo con onore al numero 1 ATP Novak Djokovic).

“Sono un suo fan sin da quando ho iniziato a guardare il tennis. Rafa è il mio più grande idolo, lo ammiro più di ogni altro giocatore al mondo. Ricordo che è stato il primo tennista che ho visto in televisione.

In un certo senso, è stato lui a spingermi ad intraprendere la carriera per diventare un professionista” – ha aggiunto. Il numero 25 ATP si è spesso allenato insieme al 20 volte campione Slam: “Allenarmi con lui è stata un’esperienza fantastica. Anche se ha vinto quasi tutto, è rimasto molto umile e lavora sodo proprio come faceva 15 anni fa”.