Becker: "Rafael Nadal potrebbe non tornare lo stesso giocatore di prima"



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Becker: "Rafael Nadal potrebbe non tornare lo stesso giocatore di prima"

Gli Australian Open si sono dimostrati ancora una volta abbastanza ostili a Rafael Nadal, il cui unico successo a Melbourne Park risale ormai a dodici anni fa. L’ex numero 1 del mondo, che in caso di vittoria avrebbe staccato Roger Federer nella classifica degli Slam, è uscito di scena nei quarti di finale per mano di Stefanos Tsitsipas.

Dopo essersi aggiudicato i primi due set senza faticare troppo, il fenomeno spagnolo ha accusato un repentino calo fisico che lo ha portato a subire inerme la rimonta del giovane greco. Il 13 volte campione del Roland Garros, alle prese con un infortunio alla schiena da alcune settimane, non ha fatto drammi in conferenza stampa, essendo conscio di poter arrivare a quota 21 Major a Parigi in primavera.

Nel corso di una recente intervista a Tennis Head, la leggenda tedesca Boris Becker ha analizzato la clamorosa eliminazione del 34enne maiorchino nell’Happy Slam. Il sei volte campione Slam ritiene che questa disfatta potrebbe restare nella mente dell’iberico anche nei prossimi mesi.

Becker: "Ho visto un Nadal davvero stanco nel quinto set"

“La sconfitta di Rafael Nadal in cinque set contro Stefanos Tsitsipas lo condizionerà per un po’ di tempo e potrebbe incidere anche sul suo rendimento al Roland Garros” – ha detto Becker.

“Io credo che Rafa potrà essere vulnerabile quando inizierà il Roland Garros a fine maggio. Per la prima volta ho visto un Nadal davvero stanco nel quinto set, è stato battuto fisicamente come quasi mai gli era accaduto prima.

Il suo stile di gioco è molto dispendioso fisicamente, quindi è normale che paghi pegno un giorno o l’altro. Sono sorpreso che abbia avuto la capacità di rimanere competitivo per così a lungo” – ha rincarato la dose.

Nadal si è aggiudicato il suo ultimo Roland Garros senza lasciare per strada nemmeno un set. “Anche se sarebbe sciocco scommettere contro di lui a Parigi, se il calo fisico sarà confermato nei prossimi mesi potrebbe non essere più lo stesso giocatore a cui eravamo abituati” – ha concluso Boris.