Rafael Nadal: "Capisco Djokovic, ma non si può sospendere nuovamente il tour"



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Rafael Nadal: "Capisco Djokovic, ma non si può sospendere nuovamente il tour"

Per la terza volta nella sua straordinaria carriera, Rafael Nadal è stato costretto a subire una rimonta da due set a zero. Stefanos Tsitsipas lo ha infatti estromesso ai quarti di finale degli Australian Open, diventando il terzo a riuscire in una simile impresa dopo Roger Federer (a Miami nel 2005) e Fabio Fognini (agli US Open 2015).

Il fenomeno spagnolo deve quindi rimandare il sorpasso allo svizzero nella classifica all-time degli Slam. In conferenza stampa dopo la sconfitta a Melbourne Park, è stato chiesto al maiorchino un parere sulle recenti dichiarazioni di Novak Djokovic.

Il numero 1 del mondo aveva infatti ammesso che sarebbe difficile per i giocatori doversi sottoporre alla quarantena per disputare ogni singolo torneo del calendario. Il serbo si riferiva naturalmente alla possibilità che le rigide misure imposte a Melbourne vengano copiate anche in altre parti del mondo.

Prima di scendere in campo nell’Happy Slam, i tennisti hanno dovuto effettuare due settimane di quarantena negli alberghi ufficiali senza poter uscire dalle camere (salvo per gli allenamenti) né ricevere visite.

Nadal: "Dobbiamo adattarci e trovare delle soluzioni"

“Onestamente, questo è stato il primo evento in cui abbiamo dovuto effettuare la quarantena. Nessun altro torneo ha adottato le stesse misure. Forse si può citare New York lo scorso anno, ma non era la stessa cosa.

La situazione che stiamo affrontando è molto dura, il mondo intero deve fare i conti con la pandemia. Novak ha perfettamente ragione sul fatto che – per il nostro sport – la situazione è difficile perché i governi cambiano repentinamente le regole.

Non è semplice fare previsioni in ottica futura. Ci sono due opzioni: sospendere nuovamente il tour o continuare. Io non credo sia fattibile creare una bolla per il tennis, dato che ci sono troppi tornei e molti giocatori non possono lasciare le loro famiglie per così tanto tempo.

Interrompendo il circuito, invece, si rischierebbe di dare un’altra mazzata a tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Dobbiamo adattarci e trovare delle soluzioni accettabili” – ha analizzato Rafa.