Rafael Nadal: "L'ambizione è fondamentale per il successo, ma non deve ossessionarmi"



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Rafael Nadal: "L'ambizione è fondamentale per il successo, ma non deve ossessionarmi"

Dopo aver iniziato la stagione in sordina a causa di problemi alla schiena Rafael Nadal sembra sempre più riprendersi nel corso di questi Australian Open 2021. Il numero due al mondo aveva addirittura rinunciato a partecipare (ha assistito solo dalla panchina) all'Atp Cup con la Spagna priva del suo campione, eliminata in semifinale dall'Italia.

Il tennista iberico aveva parlato di questi suoi problemi anche dopo i primi due incontri di questo torneo del Grande Slam, ma la vittoria netta e convincente di oggi contro Fabio Fognini sembra aver ricredere non solo gli scettici ma lo stesso Rafa che ha aperto alla possibilità di vincere davvero questo titolo.

Per lui si prospetta un cammino tutt'altro che semplice, occorre ribadirlo, ma Rafael Nadal proverà già qui a Melbourne a conquistare il suo ventunesimo titolo dello Slam, staccando così Roger Federer e diventando il più vincente di sempre.

Ai Quarti di finale lo spagnolo sfiderà Stefanos Tsitsipas, giovane e talentuoso tennista greco tutt'altro che rinunciatario, nell'eventuale semifinale potrebbe sfidare il vincente del derby russo tra due dei tennisti più in forma del momento, Daniil Medvedev ed Andrey Rublev, top Ten in netta crescita.

Infine in finale sono tanti ad attendere e magari sognare l'ennesimo scontro e rivincita dell'ultimo Roland Garros contro il numero uno al mondo Novak Djokovic.

Le parole di Rafael Nadal su un eventuale vittoria

Nel corso della conferenza stampa odierna il numero due al mondo ha parlato della possibilità di vincere questo Slam e di diventare cosi il tennista con più titoli del Grande Slam nella storia del tennis.

Ecco le sue parole a riguardo: "Ho sempre detto che sono motivato a vincere titoli del Grande Slam, ma non ne sono ossessionato. Penso che avere ambizione sia fondamentale per il successo, ma la cosa principale è la salute.

Essere troppo ossessionato da essere il migliore in assoluto può portare frustrazione, sopratutto in uno sport come il nostro. Il mio obiettivo più grande è dare tutto e tornare a casa con la soddisfazione di aver lasciato tutto in campo, poi ora gioco perché amo il tennis e solo perché amo quello che faccio"