Wilander: "Non è la prima volta che Rafael Nadal si infortuna prima degli AO"



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Wilander: "Non è la prima volta che Rafael Nadal si infortuna prima degli AO"

L’Australian Open 2021 non è cominciato sotto i migliori auspici per Rafael Nadal. Il vincitore dell’edizione 2009 sta facendo i conti con un problema alla schiena, che lo ha obbligato a saltare per intero l’ATP Cup la settimana scorsa.

Già prima dell’inizio dell’Happy Slam, il fenomeno spagnolo aveva ammesso di non aver ancora recuperato al 100%, mettendo a tacere però qualsiasi illazione relativa ad un suo possibile forfait. A dispetto di una forma fisica non ancora al top, l’ex numero 1 del mondo si è sbarazzato all’esordio di Laslo Djere con il punteggio di 6-3 6-4 6-1 offrendo una buona prestazione sulla Rod Laver Arena.

In caso di secondo trionfo a Melbourne Park, il 34enne maiorchino riuscirebbe a staccare per la prima volta Roger Federer nella classifica degli Slam. La sfortuna si è spesso frapposta nella storia tra Nadal e gli Australian Open, essendogli costata probabilmente la finale del 2014 contro Stan Wawrinka.

Parlando su Eurosport, l’ex leggenda svedese Mats Wilander ha assicurato che Rafa darà tutto se stesso per vincere nuovamente questo torneo.

Wilander: "Si spingerà al limite per cercare di vincere"

“Non è la prima volta che Rafael Nadal accusa dei problemi fisici alla vigilia degli Australian Open, quindi potrebbe non essere un caso.

Secondo il mio punto di vista, la ragione potrebbe essere che è costretto a lavorare sul cemento per ben due mesi prima degli Australian Open, il che non è il massimo per il suo fisico. Alcuni potrebbero pensare che sarebbe più logico se si infortunasse sulla terra rossa, dove gioca tante più partite, ma sappiamo che a lui piace entrare in ritmo disputando numerosi match.

Lavora davvero duro negli allenamenti sul cemento, anche durante i Major. Potrebbe essere una combinazione tra campi in cemento e sessioni di allenamento. Questo è Rafael Nadal, ha sempre fatto così e state certi che si spingerà al limite per portare a casa questo torneo. La posta in palio è troppo alta perché uno come lui si tiri indietro” – ha spiegato Wilander.