Oswald: "C'è un motivo se Rafael Nadal e Novak Djokovic sono stati privilegiati"



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Oswald: "C'è un motivo se Rafael Nadal e Novak Djokovic sono stati privilegiati"

Con il passare dei giorni, la decisione di Tennis Australia di ospitare Rafael Nadal, Novak Djokovic e Dominic Thiem ad Adelaide durante la quarantena – mentre il resto dei giocatori risiederanno a Melbourne – appare sempre più sconsiderata.

Philipp Oswald, giocatore di doppio, si è espresso con grande durezza verso la disparità di trattamento propinata dagli organizzatori dell’Australian Open. L’austriaco ha confermato ciò che in molti avevano sospettato sin dall’inizio: i Top 3 del ranking ATP sono stati autorizzati a viaggiare con più membri al seguito rispetto ai loro colleghi.

Oswald si è persino chiesto se i tre avrebbero preso parte all’Happy Slam se fossero stati relegati a Melbourne insieme a tutti gli altri tennisti. Attraverso i rispettivi account social, numerosi giocatori si sono lamentati per la relativa assenza di igiene e per la scarsa qualità del cibo nell’hotel di Melbourne, mentre Yulia Putintseva ha individuato un topo all’interno della sua stanza.

Oswald: "Tanti giocatori sono veramente arrabbiati"

“So che ci sono state tantissime discussioni nella chat dei giocatori” – ha dichiarato Oswald. “Le condizioni sono molto migliori ad Adelaide, è inutile girarci intorno.

Innanzitutto, ai primi tre giocatori del mondo è stato consentito di portare con sé molti più membri del team. Medvedev e Zverev, ad esempio, hanno potuto portare con loro soltanto due persone, mentre Thiem, Nadal e Djokovic sono arrivati con dieci persone ciascuno.

Hanno anche una palestra nel loro hotel. I Top 3 non devono effettuare i loro allenamenti durante le cinque ore predisposte lungo la giornata. Gli altri hanno solo cinque ore per giocare a tennis. C’è stata una discussione accesa nelle ultime ore e tanti giocatori erano veramente arrabbiati.

Djokovic era d’accordo che era ingiusto e non voleva privilegi, voleva venire a Melbourne con tutti gli altri giocatori, ma le cose erano già completamente organizzate da Tennis Australia” – ha aggiunto.

Rafael Nadal si è presentato a Melbourne Park con cinque accompagnatori: Francisco Roig (coach), Rafael Maymo (fisioterapista), Sebastian Nadal (padre), Carlos Costa (agente) e Benito Perez Barbadillo (PR Manager).

Carlos Moya ha invece deciso di restare a casa con la sua famiglia, dato che non gli è stato permesso di raggiungere l’Australia in un secondo momento.