Youzhny: "Rafael Nadal era più pronto di Novak Djokovic alla ripresa del circuito"



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Youzhny: "Rafael Nadal era più pronto di Novak Djokovic alla ripresa del circuito"

Il 2020 ha rappresentato un anno unico per tutti quanti i giocatori, inclusi Novak Djokovic e Rafael Nadal. Il numero 1 del mondo si è reso autore di uno splendido inizio di stagione, che lo ha visto condurre la sua Serbia al trionfo nella prima edizione della ATP Cup prima di aggiudicarsi il suo 17° Slam agli Australian Open.

Dopo la lunga sospensione causata dalla pandemia globale, gli automatismi di Nole si sono inceppati, anche se il veterano di Belgrado è comunque riuscito ad imporsi a Cincinnati e a Roma. La squalifica rimediata agli US Open per una pallata ad una giudice di linea resta l’episodio più clamoroso dell’intera annata, mentre al Roland Garros Djokovic è stato demolito in finale da Nadal.

Proprio grazie alla sua 13ma vittoria nello Slam parigino, il 34enne maiorchino ha potuto eguagliare il record all-time di 20 Major dell’eterno rivale Roger Federer. In un’intervista concessa a ‘Championat’, l’ex tennista russo Mikhail Youzhny ha illustrato come lo stop forzato del circuito abbia giovato molto più allo spagnolo che al serbo.

Youzhny: "Nadal ha preso la decisione giusta"

“L’incidente che è costato la squalifica a Djokovic agli US Open è avvenuto nel primo set, il che non è un semplice dettaglio. Ciò significa che la mente di Nole non era pronta ad affrontare le rigide misure indotte dalla pandemia.

Djokovic era già stato protagonista di episodi simili in passato, ma non era mai accaduto nel primo set” – ha analizzato il moscovita. A differenza di tanti suoi colleghi, Nadal ha preferito saltare gli US Open per concentrarsi sul Roland Garros.

“Rafa pensava che sarebbe stato dannoso per lui andare in America. Il suo principale obiettivo era giocare bene al Roland Garros, quindi ha sacrificato il Masters 1000 di Cincinnati e gli US Open. Essendo stato un giocatore di alto livello, capisco perché abbia preso una tale decisione.

Vedendo come sono andate le cose, non si può negare che abbia fatto la scelta giusta” – ha chiosato Youzhny.