Simon Rea: “Mai visto un competitore come Rafael Nadal”



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Simon Rea: “Mai visto un competitore come Rafael Nadal”

L’ex tennista neozelandese Simon Rea, classe 1982, non è mai riuscito ad entrare tra i primi 450 giocatori del mondo. Come allenatore, tuttavia, ha raggiunto risultati di gran lunga superiori: ha seguito tra gli altri Nick Kyrgios e Sam Stosur, mentre dal prossimo anno si occuperà di lavorare con Tennis Australia a fianco dei giovani più promettenti sul Tour.

Invitato a parlare dei suoi tennisti preferiti, Rea ha fatto i nomi di Nadal e Barty. La già citata Stosur, uscita oggi dalle prime 100 giocatrici della classifica mondiale, è stata top 4 nel 2011 quando ha conquistato il suo primo ed unico trofeo Slam agli Us Open, ma ha raggiunto anche la finale di Parigi l’anno precedente.

Simon Rea parla di Rafa Nadal e Ashleigh Barty

Di seguito le dichiarazioni del neozelandese, raccolte anche da Tennis World USA: “Mi piace guardare Ash Barty per la sua incredibile capacità di farsi strada attraverso qualsiasi sfida con astuzia e con un’incredibile senso di gratitudine che permea la sua intera persona tennistica.

Rafael Nadal è il più grande competitore che io abbia mai visto. Adoro la sua umiltà ed il modo con cui si approccia al tennis da un punto di vista dei valori e di una prospettiva formidabile”. Malgrado la stagione fortemente compromessa dalla pandemia di Covid-19, Nadal ha trionfato ad Acapulco e soprattutto al Roland Garros, vincendo il suo ventesimo titolo del Grand Slam ed eguagliando così il record di Roger Federer.

Per quanto riguarda Barty, l’australiana ha disputato quest’anno i tornei di Brisbane, Adelaide (vittoriosa in finale su Dayana Yastremska), degli Australian Open e Doha. Pur non giocando dallo scorso febbraio, Ashleigh è riuscita a mantenere la vetta del ranking WTA.

Detentrice dei prossimi Australian Open la giovane americana Sofia Kenin, che dieci mesi fa ha superato nell’ultima partita la spagnola Garbine Muguruza in rimonta. Sofia è tornata in finale anche a Parigi, sorpresa però stavolta da una Iga Swiatek troppo superiore. Photo Credit: EssentiallySports