Zio Toni: “Ecco cosa servirebbe per creare un nuovo Rafael Nadal”



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Zio Toni: “Ecco cosa servirebbe per creare un nuovo Rafael Nadal”

Sarebbe forse possibile oggi, nel 2020, formare un nuovo fuoriclasse di questo sport come Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic? I tempi sono cambiati? Le attitudini dei giovani giocatori sono diverse o possono ancora portarli a dominare la scena del circuito mondiale? A parlare di tutto questo è stata un’autentica autorità nel nostro sport: il famoso Zio Toni, coach per tantissimi anni di Rafa Nadal.

Toni Nadal: “Le cose sono cambiate”

In una nuova intervista pubblicata anche da Tennis World USA, l’allenatore spagnolo ha detto “Il mondo sta percorrendo un sentiero per cui è sempre più difficile per queste persone fare uno sforzo.

Ci troviamo in un mondo in cui tutto deve andare molto veloce e la perseveranza non richiede che le cose siano così rapide”. Parlando di Nadal, Toni ha dichiarato: “Rafa ha delle qualità che sono necessarie per essere un buon atleta.

Innanzitutto possiede un alto senso di competizione, a lui piace molto la sfida. E’ anche essenziale per essere un giocatore eccezionale. Questo, mio nipote lo possiede già. Ha ottime capacità di combattimento ed un’eccellente coordinazione.

Ma sono convinto che non sarebbe così bravo in altri sport come lo è nel tennis, ovviamente”. Zio Toni ha anche parlato della possibilità di allenare un giocatore diverso dal nipote (con cui ha cessato di lavorare tre anni fa), come Novak Djokovic, Roger Federer o Nick Kyrgios: “Credo che nessuno di loro mi desideri come coach.

Non ho dubbi che preferirebbero qualcuno migliore di me. Andrebbero meglio con qualcun altro”. Nadal ha perso nelle semifinali delle ATP Finals di Londra per mano di Daniil Medvedev, in quella che è stata la prima sconfitta contro il giocatore di Mosca.

L’ultima partita del torneo vedrà il russo opposto a Dominic Thiem, già finalista dell’edizione 2019. Poche settimane fa, Rafa è entrato ancora una volta nel Libro dei Record del tennis dopo aver inciso il suo tredicesimo sigillo sulla terra battuta di Parigi.