Rafael Nadal risponde a Djokovic: "No ai tre set negli Slam. Ecco perché"



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Rafael Nadal risponde a Djokovic: "No ai tre set negli Slam. Ecco perché"

Una cosa è certa. È assai raro che Novak Djokovic risulti banale nelle proprie dichiarazioni, specialmente negli ultimi mesi. Le recentissime parole del serbo in merito alla possibilità di uniformare tutti i tornei del circuito e di giocarli al meglio dei tre set, eliminando dunque definitivamente competizioni al meglio dei cinque come i tornei del Grande Slam, hanno fatto discutere.

Del resto le ultime uscite di Nole non sono mai state neutrali e spesso hanno macinato molto pepe sulla stagione in corso, tuttavia ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione, soprattutto in un modo come quello del tennis, sempre affezionato alle tradizioni, ma al tempo stesso aperto alla modernità e piacevolmente al passo con i tempi.

Determinati a raccogliere esclusive, i media hanno subito iniziato a collezionare opinioni dei protagonisti delle ATP Finals. Dopo le parole di Alexander Zverev è stato il turno di Rafael Nadal.

Rafa detta la propria linea

Il campione maiorchino ha voluto sgomberare il campo da ogni dubbio e si è detto molto favorevole a mantenere il formato attuale degli Slam, consapevole che questa sua linea procederà in parallelo con quella di Nole probabilmente senza mai incontrarsi: “Sono totalmente contrario ad accorciare i tornei del Grande Slam al meglio dei tre set.

Il formato attuale, che ti permette di vincere se ottieni ben tre set in un incontro rende questi tornei speciali. Questa è la storia del nostro sport. Per vincere un torneo dello slam, devi essere più forte mentalmente e fisicamente”.

Prevedibile che l’opinione di Rafa sarebbe stata questa. La storia ha sempre un peso e il curriculum del 20 volte campione slam ci racconta quanto giocare partite di simile intensità atletica e mentale, dove la resistenza gioca un ruolo predominante, sia sempre stato un vantaggio per Nadal.

Più la partita si allunga e più sarà un vantaggio per Rafa, ci sentiamo ripetere in ogni occasione e in ogni torneo. Il dibattito sulla durata di un match a livello slam non è affatto una storia recente, ma matura ormai da qualche anno e probabilmente sarà destinato a generare critica e dispute letterarie per ancora molto tempo. Le parole del campione spagnolo troveranno in fretta tanto eco e lo stesso lo faranno quelle del numero uno del mondo.