Tiriac dice la sua: "Nadal più popolare di un politico. Vi spiego perchè"



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Tiriac dice la sua: "Nadal più popolare di un politico. Vi spiego perchè"

Ion Tiriac non ha mai fatto fatica a far parlare di sé. Il suo carattere istrionico, abbinato ad un fiuto imprenditoriale non banale gli hanno permesso di non abbandonare mai il mondo del tennis nemmeno dopo aver appeso la racchetta al chiodo, proiettandolo ancora più in alto rispetto al passato.

Il grande compagno di doppio di Ilie Nastase negli anni 70 è un vero e proprio "mostro sacro" del tennis da ormai mezzo secolo e, per un motivo o per l’altro, il suo nome conquista ancora oggi tante prime pagine.

Ricordiamo che Tiriac è stato il primo rumeno a entrare nella lista esclusiva dei miliardari stilata da Forbes nel 2007. Nel mondo del tennis Tiriac ha ricoperto qualsiasi ruolo, dal giocatore all’allenatore, dall’agente al direttore di tornei (ricordiamo le aspre critiche ricevute per aver accettato di colorare di blu la terra di Madrid nel 2012 per una mera questione pubblicitaria) e questa sua esperienza è riuscito negli anni a utilizzarla in tutti i contesti nei quali ha scelto di impegnarsi, permeando il tessuto economico e tecnico del proprio sport con grande ambizione.

Ecco le parole di Tiriac sulla forza mediatica del tennis

In un’interessante intervista realizzata dal sito online “We love tennis”, Tiriac ha parlato a ruota libera di infiniti temi, specialmente riguardanti la stretta attualità.

In particolare, oltre ad una sua opinione sulla crisi pandemica che sta condizionando e indebolendo il mondo intero, il campione del Roland Garros si è voluto complimentare con il mondo del tennis e in particolare con la Federazione francese per aver insistito con tale veemenza e passione per svolgere lo slam parigino, nonostante le condizioni fossero assai proibitive.

Nello specifico, Tiriac ha sottolineato quanto sia forte e remunerativo il potere mediatico del tennis nel mondo, capace quest'anno, in alcune occasioni, di andare oltre l’emergenza e le difficoltà. Secondo il noto tennista infatti, la grande capacità di far presa su milioni di persone di cui gode uno sport popolare e seguito come il tennis è sotto gli occhi di tutti da decenni e, di riflesso, condiziona indubbiamente i rapporti di forza economici e sociali nel mondo: “La TV moltiplica l'impatto delle stelle del tennis.

Sono sicuro che il nome di Nadal nel mondo sia più noto di quello del Primo Ministro spagnolo. Ecco perché sto dicendo che il tennis ha un'enorme possibilità. Il volto di un tennista è più popolare di quello di un politico perché rimane sullo schermo più a lungo, perché tutti dappertutto nel mondo lo guardano.

Quando Becker giocava, trascorreva 5.000 ore all'anno in televisione. Due o tre ore al giorno. Conclusione, era più visibile del presidente degli Stati Uniti. Ecco perché il tennis ha così tanti partner. È uno sport unico e anche ora lo sta dimostrando” – ha dichiarato l’ex doppista rumeno.