Anderson ammette: "Nadal è da sempre un esempio per me, ecco il motivo"



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Anderson ammette: "Nadal è da sempre un esempio per me, ecco il motivo"

Gli anni d’oro di Kevin Anderson sono ormai alle spalle. Il due volte finalista slam, complici numerosi e lunghi infortuni, sembra essere entrato nella fase calante della propria carriera, nonostante la carta d’identità potrebbe ancora permettergli qualche stagione a buoni livelli nel circuito.

In un interessante Podcast organizzato da MatchPoint Canada, Anderson ha voluto snocciolare alcune curiosità sulla propria carriera e sul proprio approccio al tennis. Fra i numerosi spunti regalati dal gigante sudafricano, è stato interessante scoprire chi siano stati in passato i suoi idoli, o meglio, quali siano stati i tennisti che più lo hanno ispirato e convinto a fare del tennis la propria professione.

“Penso di aver avuto molti idoli in passato, principalmente Pete Sampras e Juan Carlos Ferrero. Credo che Pete Sampras sia stato probabilmente un idolo di molte persone, ma nonostante lo apprezzassi tanto, non ho mai modellato affatto il mio gioco al suo.

Ho sempre apprezzato i suoi successi, la sua coerenza, insomma Sampras è stato molto motivante" – ha dichiarato Anderson. Successivamente, in un tuffo nell'attualità, è stato chiesto a Kevin Anderson di parlare dei propri avversari nel circuito e il tennista ha voluto esprimere parole di grande stima ed elogio nei confronti del 20 volte campione slam Rafa Nadal, suo coetaneo e vincitore contro di lui nella finale di New York del 2017.

"È sempre stato un giocatore eccezionale. Anche se ha la mia età e ora è un mio concorrente, Nadal è stato qualcuno che mi ha motivato a continuare a lavorare sodo. Rafa ha inoltre avuto un grande successo fin da giovane, a differenza mia.

Aveva un successo incredibile a 16 o 17 anni, mentre io sono diventato professionista pochi anni dopo” - ha affermato con ammirazione il sudafricano, che ha poi sottolineato come, nonostante abbiano entrambi 34 primavere sulle spalle, le loro carriere abbiano avuto ritmi assolutamente differenti: "E’ stato strano, sono passato dal guardarlo giocare ad essere un suo competitor” - ha concluso Kevin.

La forza d'animo di Rafa è stata fondamentale per Anderson

Anderson ha infine voluto dedicare un suo ultimo pensiero a Rafa, definendolo non soltanto uno dei più grandi tennisti di tutti i tempi, ma soprattutto un uomo coriaceo, intriso di uno spirito di sacrificio unico e caratterizzato dalla grande capacità di superare le difficoltà e gli infortuni.

L’ex numero cinque del mondo ha infatti ammesso come questa grande virtù di Rafa lo abbia molto spesso motivato ad allenarsi e a ritornare sempre competitivo dopo un infortunio. Insomma i grandi campioni riescono sempre a essere d’esempio in tutto ciò che fanno.