Nadal, il coach: "Ecco la chiave della crescita di Rafa negli ultimi 3 anni"



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Nadal, il coach: "Ecco la chiave della crescita di Rafa negli ultimi 3 anni"

Con la recente vittoria al Roland Garros il numero due al mondo e vincitore di 20 titoli del Grande Slam Rafael Nadal ha vinto ben 9 trofei a Parigi negli ultimi dieci anni e si è assicurato almeno uno Slam per la decima stagione consecutiva.

La carriera di Nadal ha visto lo spagnolo vincere solo cinque titoli Atp nel corso di 3 anni ma Rafa si è ripreso nel 2017 dove è arrivato in finale agli Australian Open ed ha conquistato il torneo di Montecarlo.

Il campione maiorchino è apparso rigenerato pronto con un nuovo gioco a giocare in modo più efficace ed aggressivo provando così a concludere gli scambi nel minor tempo possibile. Il 2017 ha visto Nadal concludere la stagione con un'efficienza maggiore al 60 % sulla seconda di servizio, piccoli dettagli che sicuramente lo hanno aiutato a terminare la stagione al numero 1 ed a vincere Roland Garros ed Us Open.

Il 2019 ha visto Nadal ripercorrere questa situazione e terminare nuovamente al numero 1 mentre il 2020, un'annata sicuramente particolare e diversa rispetto a tutte le altre, ha portato l'iberico a raggiungere Roger Federer a quota 20 Slam.

Nei prossimi anni uno degli obiettivi dello spagnolo, seppure raccontato solo in modo velato, è diventare il tennista con più titoli del Grande Slam della storia e lui proverà a fare ciò fin dal prossimo torneo di Melbourne che si svolgerà agli inizi del 2021.

La chiave della crescita di Rafa Nadal secondo Roig

Francisco Roig, uno degli allenatori di Rafa, ha parlato cosi riguardo la situazione di Nadal: "Negli ultimi tre anni Rafael Nadal ha tirato molti più punti dal servizio che rispetto a inizio carriera gli permette di fare tanti punti 'gratuiti'

Non era una questione di velocità ma penso più di rimbalzo visto che soprattutto sulla seconda di servizio quando la palla rimbalzava non la faceva scorrere. Abbiamo risolto questo problema e ora anche lui ha ammesso che il servizio è un'arma.

Non l'abbiamo fatto per quello, ma soprattutto per consentire a Nadal di rimanere competitivo visto che è vero quanto scontato che lui non può più muoversi e correre come quando aveva 20 anni"