Rafael Nadal: "Il pronostico di Goran Ivanisevic al Roland Garros è stato arrogante"



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Rafael Nadal: "Il pronostico di Goran Ivanisevic al Roland Garros è stato arrogante"

Nelle ultime settimane è stato protagonista probabilmente dell'impresa di questo particolare 2020. Rafael Nadal ha conquistato il suo 13 Roland Garros ed ha raggiunto finalmente a quota 20 Slam il campione elvetico Roger Federer.

Il maiorchino si sta rilassando allenandosi comunque presso la Rafael Nadal Academy ed è stato raggiunto per un'intervista dal noto giornalista David Broncano, collega di La Resistencia.

Le parole di Rafael Nadal nel post Roland Garros

Eccoe dichiarazioni di Rafa che ha trattato di tennis non risparmiando qualche frecciatina agli avversari.

Allo stesso tempo Nadal ha svolto una piccola partita contro codesto giornalista e come sempre non ha concesso nulla agli avversari:"Spingo alla massima intensità contro chiunque, anche contro te giornalista. Federer? Più tardi dovrò chiamarlo per il consiglio dei tennisti, è arrivato il momento di discutere di questioni abbastanza importanti.

La situazione visto i tempi che corrono non è delle più semplici e si devo dire che ormai parliamo regolarmente" Piqué e la Coppa Davis? "Io e Gerard andiamo d'accordo. È bello che qualcuno al di fuori del nostro sport voglia investire, sicuramente per il tennis è positivo.

Ha trasformato una competizione storica che nessuno era riuscito a rendere più dinamica, è riuscita a cambiarla raggiungendo accordi con tutte le organizzazioni tennistiche. Visto i problemi in passato ha raggiunto grandi risultati"

Sul Roland Garros e le dichiarazioni di Ivanisevic mi hanno stupito: "Giuro di non avere letto le parole di Goran prima della finale, le ho viste solo dopo. Devo dire che erano dichiarazioni un po' arroganti anche se allo stesso tempo le condizioni non sono mai state così favorevoli come quest'anno per Novak Djokovic.

Una delle cose di cui sono più orgoglioso è riuscire ad avere una lunga carriera. In termini di infortuni quando sei fuori è davvero dura. Ci sono tempi migliori e tempi peggiori. Il 2018 è stato un anno difficile, nel 2017 le cose sono finite male ma è stato un buon anno mentre sono soddisfatto di questi ultimi due anni. Cerco di fare cose che mi rendano competitivo il più a lungo possibile"