Roig: "Il servizio di Rafael Nadal aveva un problema che abbiamo risolto"



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Roig: "Il servizio di Rafael Nadal aveva un problema che abbiamo risolto"

Nonostante abbia vinto la bellezza di 13 titoli al Roland Garros, una cifra semplicemente irreale, Rafael Nadal ha ancora le stesse motivazioni di quando era un ragazzino. Per la quarta volta nella sua carriera, il fenomeno maiorchino si è aggiudicato lo Slam parigino senza cedere nemmeno un set lungo il suo cammino, dominando in finale il campione serbo Novak Djokovic.

L’ex numero 1 del mondo ha così eguagliato il record di 20 Slam dell’eterno rivale Roger Federer, ancora alle prese con la riabilitazione dopo le due operazioni al ginocchio destro. Francisco Roig è nel team del maiorchino da ormai 15 anni, avendo contribuito al successo di Rafa insieme allo zio Toni e a Carlos Moya.

È inutile dire che non sono tanti a poter dire di conoscere Nadal meglio di Roig. Intervistato da La Vanguardia, il 52enne iberico ha analizzato l’approccio del fenomeno di Manacor.

Roig: "Nadal non si sente superiore alle altre persone"

“Rafa è aperto al dialogo e ha mantenuto la sua spontaneità.

Lui non pensa che il fatto di essere Rafael Nadal debba assicurargli dei privilegi. Non crede di essere più importante degli altri, non si vede con più diritti di qualsiasi altro essere umano. Ovviamente non si può negare che abbia alcuni privilegi sociali, ma tratta tutti allo stesso modo” – ha dichiarato Roig.

Negli ultimi anni della sua carriera, Nadal si è evoluto moltissimo dal punto di vista tecnico, affinando anche l’arma del servizio. “Rafa sta ottenendo molto di più dal servizio negli ultimi tre anni.

In questo modo ottiene più punti gratis. Non era tanto un problema di velocità, quanto di rimbalzo, soprattutto sulla seconda di servizio. Quando la palla rimbalzava, non scivolava a sufficienza ed era meno insidiosa.

Abbiamo risolto questo problema e ora identifica il servizio come un’arma. Lo abbiamo fatto per poter rimanere competitivi. Ormai non è più giovanissimo e non si muove come quando aveva 20 anni, quindi deve aprire maggiormente il campo e scendere a rete” – ha precisato.