Lendl: "Rafael Nadal ha sfruttato l'insicurezza di Djokovic nello smash"



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Lendl: "Rafael Nadal ha sfruttato l'insicurezza di Djokovic nello smash"

Rafael Nadal ha coronato il suo lunghissimo inseguimento a Roger Federer domenica scorsa, quando si è aggiudicato il 13° Roland Garros della sua straordinaria carriera. Il fenomeno spagnolo ha così messo in bacheca il suo 20° Slam eguagliando il record dello svizzero, che tornerà in campo solo all’inizio della prossima stagione dopo la doppia operazione al ginocchio destro.

Per la quarta volta, il maiorchino ha vinto lo Slam parigino senza cedere nemmeno un set, lasciando la miseria di sette game a Novak Djokovic in una finale a senso unico. Intervistato da Patrick McEnroe nell’ultima edizione del podcast ‘Holding Court’, l’otto volte campione Slam Ivan Lendl ha spiegato come Nadal sarebbe stato un avversario durissimo da affrontare ai suoi tempi.

Il suo tennis mancino avrebbe infatti creato seri grattacapi all’ex numero 1 ATP.

Lendl: "Nadal fa sembrare Borg un giocatore normale"

“Il più difficile per me contro cui giocare sarebbe stato Rafael Nadal, perché da giovane non ho mai avuto l’occasione di giocare contro rivali mancini.

Non c’erano mancini nel nostro club. È anche per questo motivo che ho assunto Tony Roche, dato che giocava con la sinistra. Poteva dirmi cosa piaceva ai mancini e cosa gli dava fastidio” – ha dichiarato Lendl.

L’aggressività e la precisione di Rafa hanno sorpreso Djokovic nella finale del Roland Garros. “Fin dall’inizio della partita, è emerso come Rafa stesse utilizzando il diritto lungolinea più del solito.

Inoltre, era molto aggressivo con il rovescio incrociato. Novak non si trovava a suo agio come al solito sulla diagonale del rovescio. Un’altra soluzione che ha aiutato Nadal è stato l’uso del pallonetto, visto che lo smash non è esattamente il colpo migliore di Novak.

Preferisce spesso piazzarlo anziché colpire forte. Se sei veloce e ti difendi con la qualità di Rafa, allora Nole sarà costretto a giocare parecchi smash. Bjorn Borg assomigliava a Rafael Nadal. Certo, vincendo 13 Roland Garros, Rafa fa sembrare Bjorn un giocatore normale, ma credetemi quando dico che non lo era assolutamente” – ha precisato.