Nadal: "Un onore condividere il record con Federer. Potrei non giocare più nel 2020"



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Nadal: "Un onore condividere il record con Federer. Potrei non giocare più nel 2020"

Dal nostro inviato a Parigi - Ogni anno ci troviamo ad aggiornare le pazzesche statistiche di Rafael Nadal al Roland Garros. Battendo in tre set Novak Djokovic nella finale 2020, lo spagnolo ha conquistato il suo 13° titolo a Parigi e il 20° Slam in carriera, eguagliando il record dell’eterno rivale Roger Federer.

Numeri incredibili che testimoniano solo in parte la grandezza del fenomeno maiorchino, che ha suggellato anche la sua 100ma vittoria nella capitale francese. In un sol colpo, l’ex numero 1 del mondo ha fugato tutti i dubbi che erano sorti sulle sue condizioni dopo la prematura eliminazione agli Internazionali d’Italia.

Nadal: "Mi piacerebbe chiudere con più Slam di Federer e Djokovic"

“La mia preparazione a questo torneo non è stata ideale, ma il mio livello è migliorato partita dopo partita. Ho giocato ad un livello incredibile nei primi due set, altrimenti sarebbe stato impossibile infliggere quel punteggio ad uno come Nole.

Ho giocato al massimo livello quando ne avevo più bisogno, questo mi rende molto orgoglioso” – ha commentato l’iberico. “Mi piacerebbe chiudere con più Slam degli altri, ma non penso troppo a quello che fanno Federer e Djokovic.

Non puoi essere triste perché il vicino ha una casa o una barca più grande della tua. Cerco di seguire la mia strada e di dare il massimo. Sono un fan della storia di questo sport e per me è un onore condividere questo record con Federer.

Sono ancora più felice perché le condizioni non erano adatte a me. Il mio corpo non risponde allo stesso modo con il freddo. Il mio modo di affrontare il torneo è stato buono e il mio tennis mi ha accompagnato quando ce n’era bisogno” – ha precisato.

Per certi versi, si tratta di un successo quasi inaspettato per Rafa: “Se un mese e mezzo fa mi avessero detto che avrei avuto questa coppa in mano, non ci avrei creduto. Tutto cambia molto velocemente nella vita. Apprezzo il sostegno del mio team, perché non è facile allenarsi senza un programma certo.

Mi hanno supportato e incoraggiato in quei momenti, gli dedico il titolo. Rimanere fermo per più di due mesi mi è costato parecchio, ci è voluto tanto tempo per ritrovare un livello adeguato. Lavoro molto bene da un mese e mezzo e questo traguardo significa molto per me”.

Interrogato sul prosieguo della sua stagione, Nadal non ha fornito garanzie: “Non ho idea della mia programmazione. Non so dove andrò e cosa giocherò. Potrei anche rimanere fermo fino al 2021, non ho ancora deciso.

Dovrò parlare con il mio team e con la mia famiglia nei prossimi giorni. Sarà importante prendere le decisioni giuste con calma”.