Thiem: "Il cambio delle palline al Roland Garros svantaggia me e Rafael Nadal"



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Thiem: "Il cambio delle palline al Roland Garros svantaggia me e Rafael Nadal"

Dominic Thiem è diventato il primo giocatore nato negli anni ’90 ad aggiudicarsi un titolo Slam dopo aver battuto in rimonta Alexander Zverev nella finale degli US Open 2020. L’austriaco, che viene da sempre considerato uno specialista della terra rossa avendo centrato due finali consecutive al Roland Garros, era andato vicinissimo a vincere un Major già agli Australian Open ad inizio anno.

Grazie alla sua trionfale cavalcata a New York, il numero 3 del mondo è considerato uno dei favoriti per il titolo anche a Parigi, subito dietro al re della terra Rafael Nadal e al numero 1 del mondo Novak Djokovic.

Quest’anno il French Open si disputerà a cavallo tra settembre e ottobre anziché a maggio-giugno, quindi bisogna aspettarsi condizioni diverse dal punto di vista climatico e non solo. In una recente intervista, il pupillo di Nicolas Massu si è detto più spaventato dal cambiamento delle palline (si passerà infatti dalle tradizionali Babolat alle Wilson).

Thiem: "Il freddo non sarà un problema"

“Mi ricordo che nelle semifinali del 2016 c’erano appena 11 gradi. Quindi il freddo non sarà un grosso problema. La differenza più importante saranno le palline.

Le Babolat erano le mie preferite. Erano resistenti e veloci, molto adatte al mio gioco, così come a quello di Rafael Nadal. Le nuove palline saranno più leggere con un rimbalzo più basso. Questo fattore inciderà sull’esito delle partite” – ha spiegato Thiem.

Nel frattempo, Patrick Mouratoglou ha ribadito la tesi secondo cui Nadal avrà un margine inferiore rispetto al solito. “Le temperature saranno più basse, ci sarà maggiore umidità e le palline saranno meno vivaci del solito.

Uno dei motivi che lo rende il più grande di sempre sul rosso è la qualità del suo topspin, che è difficilissimo da gestire. Le condizioni di quest’anno non sono le migliori per Nadal. Penso che avvantaggeranno di più i giocatori che coprono bene il campo, come Andy Murray, Novak Djokovic e forse Daniil Medvedev” – ha detto il coach di Serena Williams.