Alcaraz: "Non ho parlato molto con Rafael Nadal, ma è il mio idolo"



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Alcaraz: "Non ho parlato molto con Rafael Nadal, ma è il mio idolo"

Rafael Nadal è stato senza dubbio l’adolescente di maggior successo nella storia del tennis. Il fenomeno spagnolo ha vinto la sua prima partita a livello ATP all’età di 16 anni e tre anni dopo era già il campione del Roland Garros.

I confronti con altri giovani talenti sono stati inevitabili negli ultimi anni. Già da qualche tempo si parla molto bene di Carlos Alcaraz, grande promessa del tennis iberico e da molti soprannominato ‘Baby Nadal’.

Per la Spagna non sarà affatto semplice gestire l’eredità del 19 volte campione Slam, che quest’anno potrebbe eguagliare il record all-time di Roger Federer in caso di trionfo al Roland Garros. L’ex numero 1 del mondo ha infatti deciso di non volare a New York per gli US Open, una scelta che era nell’aria sin dalla ripresa degli allenamenti.

Alcaraz: "Non ho parlato molto con Nadal"

“Non ho parlato molto con Rafa, ma è il mio idolo per via del suo carattere, del suo atteggiamento e della sua passione per il tennis” – ha dichiarato Alcaraz, che quest’anno è diventato il tennista più giovane a vincere un match ATP dal 2013 (nonché il più giovane spagnolo dai tempi dello stesso Nadal).

Carlos è seguito da un ex numero 1 del mondo, Juan Carlos Ferrero, che aveva paragonato il gioco del suo allievo a quello di Roger Federer e Novak Djokovic. “Se devo essere sincero, il suo modo di giocare somiglia più a quello di Djokovic e Federer.

A loro piace essere aggressivi dalla riga di fondo e andare a rete per chiudere il punto. Capisco che ci siano grosse aspettative, anche perché è molto tempo che qui in Spagna non abbiamo nessun ragazzo così forte di 16 o 17 anni.

Dobbiamo cercare di proteggerlo dall’eccessiva pressione, in modo che possa andare tranquillo per la sua strada. Il confronto con gli altri grandi spagnoli sarà inevitabile, ma il nostro obiettivo è aiutarlo a mantenere le cose normali per farlo stare calmo” – ha chiarito Ferrero.