Il biografo di Nadal: "A Rafael restano ancora dai 2 ai 4 anni di carriera"



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Il biografo di Nadal: "A Rafael restano ancora dai 2 ai 4 anni di carriera"

Rafael Nadal può essere considerato una delle figure più rilevanti dello sport spagnolo negli ultimi 15 anni. Nonostante all’inizio della sua carriera fosse ritenuto soltanto uno specialista della terra rossa, il fenomeno di Maiorca ha saputo dimostrarsi competitivo anche sulle altre superfici, arrivando a collezionare la bellezza di 19 titoli Slam.

Con Roger Federer fuori dai giochi almeno fino all’inizio del 2021, l’ex numero 1 del mondo avrà la chance di agganciarlo a quota 20 Major trionfando agli US Open o al Roland Garros. A dispetto della diversa collocazione nel calendario, Rafa partirà ancora favorito nella capitale francese, dove mira a cogliere il suo tredicesimo sigillo.

Angel Garcia Muniz è uno dei giornalisti che conosce meglio i retroscena della carriera di Nadal, avendo pubblicato una delle sue biografie di maggior successo.

Garcia Muniz: "Nadal ha imparato a non lamentarsi mai di nulla"

“A 15 anni vinse la sua prima partita in un torneo ATP e a 16 anni fu in grado di battere Albert Costa, che era il campione del Roland Garros” – ha esordito Garcia Muniz durante il programma ‘La Noche de Arjona’.

“Quando era più piccolo, ci furono grosse discussioni per decidere tra tennis e calcio. Uno dei suoi zii, Miguel Angel Nadal, era un calciatore professionista di grande successo, che aveva giocato nel Barcellona.

L’altro zio, Toni, è quello che più di tutti ha contribuito a rendere Rafa così come è oggi. Toni è sempre stato molto severo nei suoi confronti. Una volta Rafa ha giocato con una racchetta rotta per imparare a non lamentarsi mai di nulla” – ha aggiunto.

La carriera di Nadal si è rivelata molto più lunga del previsto, anche se secondo il suo biografo il momento del ritiro non è così lontano. “La fine è vicina. Gli restano dai 2 ai 4 anni.

Non credo che arriverà più in là” – ha concluso Garcia Muniz, rivelando anche la paura di Nadal per il buio e la sua avversione per il prosciutto e il formaggio.