Rafael Nadal: "La tecnologia è utile, ma spesso disconnette le persone dalla realtà"



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Rafael Nadal: "La tecnologia è utile, ma spesso disconnette le persone dalla realtà"

Nell’ultimo anno solare, Rafael Nadal ha partecipato a 18 tornei, per i quali ha dovuto recarsi in 12 diversi paesi sparsi in quattro continenti. Il 2019 è stata una stagione fantastica per l’ex numero 1 del mondo, capace di aggiudicarsi il Roland Garros per la dodicesima volta e gli US Open (portandosi ad un solo Slam di distanza dall’eterno rivale Roger Federer).

Il fenomeno maiorchino sembra intenzionato a concentrarsi soltanto sul Roland Garros quando riprenderà la stagione, rinunciando probabilmente a difendere il suo titolo a New York. Il veterano iberico prenderà parte anche ai Masters 1000 di Madrid e Roma, che si terranno nelle settimane precedenti allo Slam parigino.

Nel corso di una lunga conversazione con l’ex campione NBA Pau Gasol, Rafa ha spiegato quanto la tecnologia lo abbia aiutato a sentirsi sempre vicino a casa mentre si trova in giro per il mondo.

Nadal: "Non voglio essere schiavo della tecnologia"

“Concordo sul fatto che la tecnologia sia di fondamentale importanza per noi che viaggiamo molto.

In questo modo, ho la possibilità di vedere ogni giorno la mia famiglia o i miei amici. Premendo un semplice pulsante sono in contatto con loro e posso vedere i loro volti. Non c’è dubbio che la tecnologia rappresenti una parte importante della nostra vita.

Ci ha fatto progredire sotto molteplici aspetti, è uno strumento prezioso. Allo stesso tempo, cerco di non passare troppo tempo sui social. Non ne voglio diventare schiavo. Molte volte le persone sono disconnesse rispetto al luogo in cui si trovano.

Quante volte assistiamo ad una cena di 6 o 8 persone tutte con il cellulare in mano?” – ha dichiarato Nadal. “Non si può negare che siamo tutti un po’ schiavi della tecnologia oggi, ma si devono porre dei limiti per evitare di esserne travolti.

Lo vedo spesso con i giovani, anche con i miei cugini. A volte, mi accorgo che stanno guardando un film e una partita di calcio nello stesso tempo” – ha aggiunto il dodici volte campione di Parigi (intenzionato quest'anno ad eguagliare il record di Federer).