Lapentti: "Mi sarebbe piaciuto avere una rivalità più lunga con Rafael Nadal"



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Lapentti: "Mi sarebbe piaciuto avere una rivalità più lunga con Rafael Nadal"

Si possono contare quasi sulle dita di una mano i giocatori che sono stati capaci di battere Rafael Nadal sulla terra rossa. Il fenomeno spagnolo, dodici volte campione al Roland Garros, ha incassato solo 39 sconfitte sulla sua superficie preferita lungo una carriera iniziata ormai 19 anni fa.

L’ex numero 6 del mondo Nicolas Lapentti è riuscito in quest’impresa titanica nel lontano 2003, quando fu in grado di rimontare un allora 17enne Nadal allo ‘Swedish Open’ di Bastad. Il maiorchino si sarebbe preso la rivincita nei due incontri successivi.

L’ecuadoriano, che è diventato professionista sei anni prima di Rafa, si è sempre rammaricato di non aver avuto una rivalità più lunga con il 19 volte campione Slam. Intervistato da Radio Huancavilca, Lapentti ha raccontato quanto fosse difficile affrontare Roger Federer, Novak Djokovic e lo stesso Nadal nell’epoca del loro dominio.

Lapentti: "Spero di portare Nadal in Ecuador un giorno"

“Ho affrontato varie volte Nadal, ma in realtà appartenevamo a due epoche diverse. Se fossimo stati più o meno coetanei, la qualità sarebbe stata ancora maggiore” – ha esordito Nicolas.

“Io ho avuto l’opportunità di competere soprattutto con Roger Federer e Rafael Nadal, dato che Novak Djokovic ha raggiunto il suo picco più avanti” – ha aggiunto. Il sudamericano non ha mai nascosto il suo desiderio di portare Nadal in Ecuador un giorno, nella speranza che l’emergenza sanitaria rientri al più presto.

“L’idea era di farlo venire già quest’anno. Ora dobbiamo sperare che la situazione migliori in tutto il globo, altrimenti sarebbe impossibile organizzare eventi di grossa portata” – ha concluso.

Nei giorni scorsi è stata annunciata la cancellazione del torneo di Washington, che avrebbe dovuto sancire la ripresa del circuito maschile. Si attende con grande impazienza di conoscere il destino del Masters 1000 di Cincinnati e soprattutto degli US Open, visto anche il problema della quarantena per gli europei al ritorno dagli Stati Uniti. L’impressione è che una risposta definitiva arriverà entro la fine di luglio.