Kei Nishikori ricorda la vittoria su Nadal alle Olimpiadi di Rio del 2016



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Kei Nishikori ricorda la vittoria su Nadal alle Olimpiadi di Rio del 2016

Ai Giochi della XXXI Olimpiade di Rio de Janeiro 2016, la testa di serie numero 4 Kei Nishikori ha sconfitto nell’ordine: Albert Ramos, John Millman, Andrej Martin e Gael Monfils, conquistando così un posto in semifinale.

Ad attenderlo ecco il britannico Andy Murray, già vincitore delle precedenti Olimpiadi di Londra. Sarà proprio lo scozzese a prevalere, con il punteggio di 6-1 6-4. Nella sfida per il terzo e quarto posto, Nishikori dovette affrontare il numero due del mondo Rafael Nadal, sconfitto in tre set in rimonta da Juan Martin del Potro.

Il nipponico trionfò per 6-2 6-7 6-3, restituendo una medaglia nel tennis al Giappone per la prima volta dopo 96 anni. “Avevo il fervido desiderio di portare una buona notizia al mio Paese”, ha detto oggi Kei al sito Tokyo2020, “che mi è servito come ulteriore motivazione per vincere e mi ha aiutato a dare il mio meglio, in particolare nei momenti più difficili.

Sono stato in grado di mantenere la calma durante tutta la partita e, naturalmente, non ho mollato fino alla fine. Sentivo di poter dare tutto pur di rendere felici le persone che mi supportano, anche se ce n’erano state solo una o due.

Sono stato potenziato dai miei fan e ho imparato molto da questa esperienza”.

Nishikori parla delle Olimpiadi e dell'infortunio del 2009

Naturalmente, il clima che si respira ai Giochi Olimpici è del tutto diverso da quello di un comune torneo di tennis: “Alle Olimpiadi vedo da vicino altri atleti giapponesi, che mi motiva davvero molto.

Anche se competiamo in discipline diverse, percepiamo un senso di unità. Questo esercita un’influenza positiva sul mio tennis e mi rende più forte”. Nishikori ha quindi parlato dell’infortunio al gomito del 2009, che si è rivelato molto importante per lui: “C’è stato un periodo in cui non ho potuto giocare per un anno per via di un infortunio al gomito destro.

E’ stato difficile dovermi sottoporre ad un intervento chirurgico per la prima volta nella mia vita ed ero molto ansioso sulle possibilità di tornare nella top 100 mondiale, ma ho imparato molto durante questa fase della mia vita.

Grazie all’infortunio, ho imparato l’importanza di prendersi cura del proprio corpo”. Kei è un giocatore che non molla davvero mai: “Fino alla fine, non sai mai se le possibilità si verificheranno o no.

Anche se il tuo avversario sta giocando al 150%, il flusso del gioco può cambiare. Quando le cose non sono più sotto il tuo controllo, cosa che capita spesso, devi solo aspettare pazientemente che le tue possibilità si ripresentino”.