Wawrinka: "Ero iper-rilassato prima di sfidare Rafael Nadal agli AO 2014"



by   |  LETTURE 1962

Wawrinka: "Ero iper-rilassato prima di sfidare Rafael Nadal agli AO 2014"

Rafael Nadal è senza dubbio uno dei giocatori più intensi di sempre, tanto da essere in grado di intimidire i suoi avversari già prima di scendere in campo. Questa sensazione non ha afflitto Stan Wawrinka alla vigilia della finale degli Australian Open 2014, che segnò il primo trionfo dello svizzero in un torneo dello Slam.

L’ex numero 1 del mondo si presentava a quell’appuntamento dopo aver battuto l’eterno rivale Roger Federer in semifinale, mentre ‘Stanimal’ aveva posto fine al cammino del campione in carica Novak Djokovic nei quarti.

Il tennista di Losanna fu in grado di esprimersi ad un livello eccezionale nell’ultimo atto sulla Rod Laver Arena, ma Nadal non era al meglio della forma a causa di un problemi fisico che lo portò vicino al ritiro nel secondo set.

Intervistato dalla rivista francese L’Illustre, Wawrinka ha ricordato le sue sensazioni prima di quell’importantissima finale.

Wawrinka: "Ero al culmine della mia vita"

“Il 26 gennaio 2014 ero al culmine della mia vita” – ha esordito il tre volte campione Slam.

“Mi sentivo iper-rilassato. Era un sogno, mi trovavo su una nuvoletta. Stavo per giocare la mia prima finale in un Major, mi sentivo in gran forma e avevo fiducia nel mio gioco. Dovevo giocare contro Rafael Nadal, che era il numero 1 del mondo allora.

Si sente spesso dire che un giocatore alla sua prima finale Slam non ha nulla da perdere. Non mi sono mai sentito così. Al contrario, la posta in gioco era enorme e sapevo che era un’opportunità unica. Ricordo di essere rimasto sveglio fino all’una e mezza la sera prima a chiacchierare con il mio team.

Poi sono andato in camera mia e ho guardato la TV per un po’ prima di addormentarmi. Credo di aver dormito molto poco quella notte. Non ero troppo nervoso, anzi non vedevo l’ora di scendere in campo” – ha concluso l’ex numero tre del mondo. L’elvetico si sarebbe aggiudicato anche il Roland Garros nel 2015 e gli US Open nel 2016.