Rafael Nadal ricorda la vittoria della Spagna al Mondiale 2010



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Rafael Nadal ricorda la vittoria della Spagna al Mondiale 2010

Rafael Nadal è senza dubbio uno dei più grandi giocatori di tutti i tempi, non soltanto per aver conquistato 19 titoli dello Slam. Il fenomeno spagnolo ha vinto ben cinque titoli in Coppa Davis, con un record pazzesco di 29-1 negli incontri di singolare.

Lo scorso anno, l’ex numero 1 del mondo è stato fondamentale per la vittoria della Spagna nella prima edizione della nuova Coppa Davis alla Caja Magica di Madrid. Il tennista di Maiorca ha sempre avuto a cuore i successi del suo paese in qualsiasi sport e non ne ha mai fatto mistero.

Durante una recente intervista a Marca Radio, Nadal ha ricordato la finale della Coppa del Mondo FIFA 2010, che ha visto la selezione spagnola trionfare dopo un cammino magnifico. Il 2010 è stato uno degli anni più memorabili della carriera di Rafa, che è diventato il settimo tennista a completare il Career Grand Slam.

Dopo essersi aggiudicato il Roland Garros e Wimbledon, il 19 volte campione Slam riuscì ad aggiudicarsi anche lo US Open.

Nadal: "È stato un momento irripetibile"

“Quel Mondiale l’ho vissuto in diverse fasi.

Ricordo che ero a Wimbledon il giorno della semifinale contro la Germania. Poi sono andato a Johannesburg per la finale del Mondiale” – ha raccontato Nadal. “Il calcio è lo sport più importante in Europa e anche in Spagna.

Come appassionato di calcio, aver visto la Spagna vincere la Coppa del Mondo e due Europei consecutivi è qualcosa di storico e probabilmente irripetibile. Ho vissuto quel momento con il massimo entusiasmo e intensità.

Ricordo l’emozione quando Iniesta ha segnato, sono scoppiato in lacrime quasi senza che me ne accorgessi” – ha aggiunto il dodici volte campione Slam. Nadal dovrà scegliere se difendere il titolo agli US Open, oppure saltare la trasferta negli Stati Uniti per concentrarsi direttamente sul Roland Garros.

La decisione di partecipare al Mutua Madrid Open potrebbe già fornire un indizio in tal senso. Diverso il discorso per quanto riguarda Novak Djokovic, che potrebbe essere indotto a recarsi a New York per andare a caccia del quarto sigillo.