Gasquet: “Nadal non ha mai smesso di migliorare. Per quanto riguarda me …”



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Gasquet: “Nadal non ha mai smesso di migliorare. Per quanto riguarda me …”

Il trentaquattrenne Richard Gasquet, numero 7 del mondo nel luglio 2007, era considerato un’autentica promessa di questo sport nel circuito junior. Tuttavia, malgrado una carriera ad altissimo livello, il francese non ha mai raggiunto i risultati che tutti si aspettavano: negli Slam si è spinto al massimo in semifinale, due volte a Wimbledon ed una agli Us Open.

In carriera vanta 15 titoli in totale, tutti ATP 250. E’ stato però anche capace di raggiungere la finale nei Masters 1000 di Amburgo e di Toronto. “Con l’esperienza che ho oggi, ci sono un paio di strade che forse non avrei preso”, ha detto il transalpino a Tennis Majors.

“Quando ero giovane, avevo fin troppa pressione per poter conseguire dei risultati. Questo mi ha impedito di crescere normalmente. Sentivo tantissima pressione e questo mi ha fatto perdere del tempo. Non è questo il motivo per cui non ho mai vinto il Roland Garros, ma è anche l’unica cosa che cambierei se potessi tornare indietro”.

Richard Gasquet su Rafael Nadal

Il francese ha quindi fatto riferimento all’edizione 2005 del torneo di Montecarlo, in cui si ritrovò ad affrontare Rafael Nadal in semifinale dopo aver sconfitto il numero uno del mondo Roger Federer nel turno precedente: “Il giorno prima avevo battuto Federer.

Ho avuto palla break nel secondo set dopo aver vinto il primo. Sentivo che eravamo allo stesso livello. Quel match avrei dovuto vincerlo. La nostra rivalità da junior era enorme, ma non è durata molto. Qualche mese più tardi, al Roland Garros, persi al terzo turno e vidi che lui era già un altro giocatore.

Vinse quello Slam … Mi accorsi molto velocemente che era un giocatore monumentale, sulla terra era semplicemente mostruoso. Il suo tennis non ha mai smesso di migliorare. E’ questo, soprattutto, che è incredibile.

Anno dopo anno, non fa che migliorare”. Nadal vinse il match di semifinale a Montecarlo con il punteggio di 6-7 6-4 6-3, per poi ripetersi a Parigi con una vittoria per tre set a zero. Richard ha infine parlato di se stesso: “Io sono stato precoce, ma non ero programmato per diventare il numero uno ATP.

Non saprei … così giovane, puoi dire a te stesso: ‘Vincerò il Roland Garros’. Ciò che ricorderò della mia carriera sarà semplicemente l’aver avuto la possibilità di giocare, di percepire forti emozioni, il pubblico e l’adrenalina.

Spero di finire bene il mio percorso, senza infortuni; vorrei che fossi io a prendere la decisione di smettere. Se a nove anni mi avessero detto che avrei avuto una carriera del genere, avrei firmato con entrambe le mani”.