O'Shannessy: "Vi spiego perché Dustin Brown ha battuto Rafael Nadal a Wimbledon 2015"



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O'Shannessy: "Vi spiego perché Dustin Brown ha battuto Rafael Nadal a Wimbledon 2015"

In quella che sarebbe dovuta essere la settimana di apertura di Wimbledon, annullato per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale a causa della pandemia, Stats Perform News ha riportato una lunga intervista all’analista ed esperto Craig O’Shannessy.

Quest’ultimo è considerato uno dei massimi esperti mondiali di numeri e statistiche legate al tennis. L’australiano lavora direttamente per l’ATP, Wimbledon, Australian Open e New York Times, divulgando i dati che raccoglie a coach e tecnici del settore.

Craig era nel box di Dustin Brown a Wimbledon nel 2015, quando il tedesco riuscì nell’impresa di eliminare Rafael Nadal al termine di un match pazzesco. Attraverso numeri e dati, O’Shannessy ha aiutato Brown a scardinare le certezze del 19 volte campione Slam.

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“Alla fine di quella partita, la mente di Rafa assomigliava a delle uova strapazzate. La descriverei come un caos organizzato. Molte volte con Dustin era puro caos.

A volte lo aiuta a vincere, altre lo condanna a perdere. La chiave era impedire a Rafa di fare ciò che era nelle sue intenzioni. Si trattava di attaccarlo subito, non appena iniziava il punto, intuire la direzione del suo servizio per rispondere aggressivo e non farlo respirare.

L’obiettivo era scherzare con la sua mente e rendergli la situazione poco chiara” – ha spiegato l’Aussie, che ora collabora con giocatori del calibro di Matteo Berrettini, Alexei Popyrin e Jan-Lennard Struff.

“Prima di ogni singolo match, il giocatore riceve un rapporto che contiene dettagli specifici sulle caratteristiche degli avversari, con l’aggiunta di moltissimi numeri, tabelle, grafici e video. Bisogna considerare che stiamo solo grattando la superficie al momento.

Ci sono tantissimi numeri e dati che osserviamo senza sapere ancora esattamente cosa significhino. I prossimi cinque anni saranno davvero importanti, ne sapremo molto di più rispetto ad adesso. Siamo solo all’inizio di un lungo viaggio” – ha concluso O’Shannessy, che è stato fondamentale nel percorso di risalita di Novak Djokovic dal 2017 ad oggi.