Ecco quanti punti dovrà difendere Rafael Nadal in due mesi di tornei



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Ecco quanti punti dovrà difendere Rafael Nadal in due mesi di tornei

Con l’ufficializzazione del calendario ATP che riprenderà con il torneo di Washington il 14 agosto per quanto, i tennisti dovranno prepararsi ad affrontare una serie di match in varie parti del mondo su superfici diverse senza mai riposare.

Inevitabile quindi pensare alla programmazione dei protagonisti più attesi del momento: Rafa Nadal e Novak Djokovic. I due, in assenza di Roger Federer, oltre a giocarsi il primo posto del ranking mondiale, tenteranno l’attacco al record degli Slam vinti dallo svizzero.

Lo spagnolo in caso di vittoria sia all’Us Open sia al Roland Garros lo supererebbe arrivando a quota 21, al contrario, se fosse il serbo ad aggiudicarseli entrambi, eguaglierebbe a 19 Major proprio lo spagnolo. Nadal in cinquantotto giorni dovrà riuscire a fare del suo meglio per difendere quei 5360 punti conquistati l’anno scorso.

Nel 2019, Nadal è stato il campione degli US Open e Roland Garros. Ora deve provare a difendere entrambi i titoli ma giocando prima a New York e poi sulla terra di Parigi. Inoltre, fra i due Slam dovrà giocare anche il Masters 1000 di Roma, dove l’anno scorso ha sollevato il trofeo in una grande finale contro Djokovic.

Nadal e 5360 punti da difendere

Il numero uno del mondo ha meno lavoro del maiorchino per mantenere la sua posizione di leader. Difende 2.860 punti ed ha l’intenzione di andare a vincere proprio dove lo spagnolo sembra imbattibile: il Roland Garros.

Rumors dicevano che Djokovic sarebbe stato disposto anche a saltare l’Us Open per arrivare al top a Parigi e puntare tutto sulla vittoria finale del torneo francese, ma non può permettersi questo lusso se vuole rimanere sul trono di numero uno del ranking e avvicinarsi alle 286 settimane che Pete Sampras ha tenuto in prima posizione, secondo nella lista sempre dopo Roger Federer (310), che non giocherà fino al 2021 per subire una seconda operazione al ginocchio destro.

La grande domanda è come si adatteranno questi campioni alle condizioni di gioco diverse del Roland Garros, con luce artificiale e opzioni per giocare sul campo indoor nel caso di pioggia o oscurità. "Non credo che lo influenzerà molto, ho la sensazione che si adatterà e farà bene”, ha commentato Tony Nadal, zio del campione di Manacor.