Moya: "La stoffa del campione non si insegna, Rafael Nadal ci è nato"



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Moya: "La stoffa del campione non si insegna, Rafael Nadal ci è nato"

Nonostante la sua carriera lo abbia portato a girare quasi tutto il mondo, Rafael Nadal ha sempre mantenuto uno stretto legame con la sua terra di nascita. Durante i periodi di off-season, l’ex numero 1 del mondo ama rifugiarsi nella sua Manacor, dove ha anche inaugurato una prestigiosa Accademia supervisionata da suo zio ed ex coach Toni.

In un episodio speciale di ‘Tennis Legends’ su Eurosport, il suo attuale allenatore Carlos Moya ha rivelato a Justine Henin e Mats Wilander l’importanza delle origini (Rafa proviene da una famiglia di sportivi) nella crescita del 19 volte campione Slam.

Moya: "Nadal ha la capacità di dare sempre il 100%"

“Alcune cose le acquisisci dalla nascita. Altre si possono imparare, ma non tutte. Lui ha un background molto buono, proviene da una famiglia di atleti e questo lo ha senza dubbio aiutato” – ha confidato Moya.

“Nessuno avrebbe mai immaginato che un ragazzo di Maiorca vincesse 19 slam e 12 Roland Garros. Sono molto sorpreso che sia riuscito a vincere anche Wimbledon. Maiorca è un’isola tranquilla. Ci chiamano ‘i ragazzi tranquilli che vengono dall’isola’, prendiamo le cose in maniera molto rilassata.

Ma poi, una volta che scende in campo, Rafael Nadal diventa una bestia. Sai già che darà più del 100%. Anche se uscirà sconfitto, puoi essere certo che avrà dato il 100%” – ha aggiunto.

Nadal, insieme a Roger Federer e Novak Djokovic, hanno monopolizzato l’era moderna come nessun altro nella storia del tennis. L’agente del maiorchino, Carlos Costa, ha analizzato il dominio dei Big 3: “Nessuno si immaginava un’egemonia di questo tipo.

Ci si può aspettare un dominio di due o tre anni magari, mentre nel caso di Roger, Rafa e Nole, parliamo di un assolo incontrastato che è durato per più di un decennio. Quando ho scelto di collaborare con Rafa nel 2005, ero convinto che avesse qualcosa di speciale e che sarebbe potuto diventare uno dei migliori.

Mai avrei pensato che sarebbe arrivato a 19 Slam. Nessuno spagnolo aveva portato a casa un elevato numero di Major”.