Zio Toni: "Ecco cosa ho detto a Rafael Nadal dopo la prima vittoria al Roland Garros"



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Zio Toni: "Ecco cosa ho detto a Rafael Nadal dopo la prima vittoria al Roland Garros"

Sono passati già 15 anni dal primo successo di Rafael Nadal al Roland Garros, l’inizio di una storica epopea che avrebbe portato il maiorchino a vincere per ben 12 volte lo Slam parigino. Gli innumerevoli trionfi nella capitale francese, dove ha incassato due sole sconfitte (da Robin Soderling nel 2009 e da Novak Djokovic nel 2015), gli hanno permesso inoltre di avvicinarsi al record all-time di Major detenuto dall’eterno rivale Roger Federer.

Se il French Open dovesse andare in scena a fine settembre, l’ex numero 1 del mondo avrebbe l’opportunità di centrare lo storico aggancio. In un’intervista concessa a ‘El Independiente’, Toni Nadal ha ricordato la svolta decisiva nel 2005, quando Rafa non avrebbe mai immaginato di poter dominare a Parigi come nessun altro giocatore nella storia.

Toni Nadal: "Gli dissi che c'era ancora molto lavoro da fare"

“È passato così tanto tempo da allora, ma continua ad essere il favorito. Questo la dice lunga sull’impegno e la passione di Rafael Nadal.

Sono passati tanti anni, ma ha lo stesso desiderio di rimanere al vertice” – ha raccontato zio Toni. Durante la finale del Roland Garros 2005 contro Mariano Puerta, Toni notò che Rafa ebbe alcuni problemi a gestire la tensione in vari momenti dell’incontro.

“C’era ancora molto lavoro da fare nonostante quella vittoria, ma preferii aspettare prima di dirglielo, volevo che si godesse il trionfo. Se non ricordo male, gli ho messo un bigliettino sotto la porta della stanza d’albergo affinché lo leggesse in seguito.

C’era scritto che quella vittoria era il frutto del miglioramento. L’obiettivo rimaneva quello di continuare a migliorare”. Lo stesso Nadal non ha mai dimenticato gli insegnamenti di suo zio: “Tutto accadde molto velocemente.

Sono passato dall’essere il numero 50 del mondo a lottare per il Roland Garros nel giro di soli due mesi. La mia testa ha assimilato bene questo processo, con la giusta calma, avevo ricevuto l’educazione adeguata per essere pronto a qualcosa del genere”.