Moya: "Rafael Nadal si allena diversamente a questo punto della sua carriera"



by   |  LETTURE 3598

Moya: "Rafael Nadal si allena diversamente a questo punto della sua carriera"

All’interno di una stagione pesantemente condizionata dall’emergenza Coronavirus, Rafael Nadal ha celebrato il suo 34° compleanno a casa sua anziché al Roland Garros. In queste due settimane, il fenomeno spagnolo sarebbe stato chiamato a difendere per l’ennesima volta il suo titolo a Parigi, auspicando di poter tornare nella capitale francese a fine settembre.

Il circuito è sospeso almeno fino al 31 luglio e – secondo quanto riferisce Marca – a metà della prossima settimana si terrà una video-conferenza tra i giocatori e l’ATP per discutere delle sorti della stagione.

Bisognerà attendere invece metà giugno per conoscere la decisione della USTA in merito allo svolgimento degli US Open.

Moya e l'importanza del riposo per Nadal

Intervistato dal quotidiano spagnolo ABC, l’ex numero 1 del mondo Carlos Moya ha sottolineato l’importanza di prevenire gli infortuni ora che Rafa non è più giovanissimo.

“Non avendo un obiettivo vicino, è tutto più complicato. Con un giocatore di 18 o 20 anni puoi fare tantissime cose, mentre per Rafa è diverso a questo punto della sua carriera. Stiamo andando senza fretta, l’importante è evitare gli infortuni, questo è l’aspetto fondamentale.

Non abbiamo trascorso molto tempo in campo fino ad ora. Stiamo facendo grande attenzione al riposo. Nel frattempo, cerchiamo anche di tenerci in forma” – ha dichiarato il campione del Roland Garros 1998. “Abbiamo sempre rispettato i segnali che il suo corpo ci invia.

Visto che manca ancora più di un mese al ritorno in campo, non ci alleniamo tutti i giorni. Ascoltiamo molto il suo fisico e soprattutto la sua testa. Durante la settimane abbiamo previsto almeno un giorno libero” – ha aggiunto.

Dopo aver raggiunto la finale all’ATP Cup e i quarti agli Australian Open, Nadal aveva colto il suo primo titolo stagionale ad Acapulco senza perdere nemmeno un set. Il 19 volte campione Slam dista una sola lunghezza dal record all-time di Roger Federer, che quest’anno non potrà nemmeno andare a caccia del suo nono titolo a Wimbledon.