Roddick sorpreso su Nadal: "Credevo in un suo crollo a 25-26 anni"



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Roddick sorpreso su Nadal: "Credevo in un suo crollo a 25-26 anni"

Quando parliamo di Rafael Nadal parliamo sicuramente di uno degli atleti più importanti della storia del tennis, probabilmente il più grande tennista spagnolo mai conosciuto. Sono in pochi a riuscire a spiegare la grandezza di Rafa: il maiorchino giovanissimo ha avuto il compito di spezzare il predominio di Roger Federer e andare avanti a tutti quei tennisti che provavano a combattere lo svizzero.

Tra questi c'era sicuramente il tennista americano Andy Roddick, che, in occasione del compleanno del campione iberico, ha raccontato le sue percezioni su Rafa ai microfoni di Tennis.com. Ecco le sue dichiarazioni: "Amo ed ammiro Rafael Nadal, lo ammiro davvero moltissimo visto che credo non esista altro atleta che esprima meglio cosa significa migliorare e adattarsi a qualsiasi circostanza.

Penso sia incredibile vedere come lui si sia sacrificato ed abbia lavorato duramente nella sua carriera. È riuscito a cambiare tantissimo il suo gioco ed a trovare nuove soluzioni. Quando vedo le sue gare noto che c'è una grandissima differenza tra il giovane ragazzino che affrontavo io ed il tennista che vediamo adesso.

Questa è solo una delle cose che lo rendono uno degli atleti più seguiti ed ammirati in tutto il mondo" Roddick ha affrontato Nadal in 10 precedenti ed è riuscito ad avere la meglio solo in 3 occasioni.

La prima sfida con Nadal e la previsione non riuscita

La prima volta che Nadal e Roddick si sono sfidati è rappresentata dal secondo turno agli Us Open del 2004. Nadal aveva solo 18 anni e l'americano conquistò la vittoria con un netto 6-0, 6-3 , 6-4.

Riguardo quel match Roddick ha poi così commentato: "Quando lo vidi giocare per la prima volta, aveva circa 17 anni, rimasi impressionato perché aveva una grande energia ma pensavo anche che a 25-26 anni sarebbe crollato totalmente.

A volte ripenso e sono molto sorpreso che è ancora in lotta a questa età. Quello che mi stupisce di più inoltre è il fatto che nel corso della sua carriera ha avuto diversi infortuni eppure si è sempre rialzato ed ogni infortunio lo ha reso più forte"