Toni Nadal: "Rafa ha almeno altri 3-4 anni a gran livello. Sugli Slam dico..."



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Toni Nadal: "Rafa ha almeno altri 3-4 anni a gran livello. Sugli Slam dico..."

Rafael Nadal ha compiuto 34 anni, ma sembra essere ancora nel pieno della sua carriera e pronto a disputare altri fantastici incontri. Toni Nadal, zio ed ex manager dell'attuale numero 2 al mondo, è stato intervistato ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Ecco le sue dichiarazioni: "Penso che sia Rafa che Djokovic riescano a superare il record di Slam di Roger Federer. Roger rispetto a loro è più vecchio e quindi per lui continuare a vincere diventa abbastanza più complicato.

Inoltre, in ogni torneo che passa, vedo arrivare nuovi giovani atleti che acquistano esperienza e sembrano pronti a raccogliere la loro eredità. Se Rafa riuscirà a vincere il suo 20 Slam in carriera credo che poi riuscirà anche a superarlo.

Ovviamente nessuno sa cosa accadrà realmente"

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Poi lo zio del campione maiorchino continua: "Il Roland Garros che mi è rimasto più impresso? Direi, la sua prima vittoria nel 2005 contro Mariano Puerta.

Rafa era giovanissimo e vincere a Parigi rappresentava un vero sogno per lui. Dopo tanti sforzi, lavoro e sacrificio è riuscito nel 2005 a diventare campione. Un altro successo molto importante è stato nel 2010.

Nell'anno precedente aveva subito la prima sconfitta a Parigi contro Soderling e di conseguenza questo trionfo assunse contorni molto emotivi per lui" Sul futuro: "Se non ci saranno infortuni seri Rafa può ancora disputare altri 3 o 4 anni ad alti livelli.

Penso che lo stop causato dal Coronavirus lo ha rinvigorito visto che in questo modo il 2020 è stato un anno di riposo. In generale credo che questo stop al tennis abbia aiutato soprattutto i tennisti più anziani del circuito"

Chi è il rivale più pericoloso? "Per Nadal il rivale più pericoloso è senz'altro Novak Djokovic. Contro il serbo puoi avere sempre qualche difficoltà e non sai come fare per metterlo in difficoltà.

Difende bene e sa attaccare. Federer è un fenomeno, ma il suo gioco è molto più prevedibile e ti dà qualche possibilità di attaccarlo"