Rafael Nadal: "Non credo nella ricerca di una nuova normalità"



by   |  LETTURE 2007

Rafael Nadal: "Non credo nella ricerca di una nuova normalità"

Rafael Nadal ha riaperto da pochissimo la sua Accademia a Manacor, dove ospita tantissimi giovani impegnati nello sport e nella loro carriera scolastica. Il tennis professionistico è fermo dallo scorso marzo, quando è diventato chiaro che la diffusione del Coronavirus si sarebbe estesa in tutto il mondo.

L’ex numero 1 del mondo si era appena aggiudicato il titolo ad Acapulco senza perdere nemmeno un set.

Nadal sul distanziamento sociale

“Finalmente possiamo tornare in campo, sono davvero felice di essere tornato nella mia Accademia e sono contento che i bambini abbiano ripreso a giocare” – ha spiegato il 19 volte campione Slam in un video.

Se la stagione dovesse riprendere ad agosto o settembre, è certo che il pubblico non sarà presente sulle tribune. “Immagino sempre gli stadi al completo, è così che mi piace vederli. Bisogna essere pazienti in attesa che venga trovata una cura, ma non credo nella ricerca di una nuova normalità.

Ci piace vedere le persone, abbracciarci, condividere momenti con le persone care ed è a quello che dobbiamo mirare. Non possiamo accontentarci di rispettare eternamente le misure di distanziamento sociale” – ha commentato il maiorchino.

Rafa è tornato anche sulla necessità di aiutare quei giocatori che si trovino nelle posizioni di rincalzo del ranking ATP (i più danneggiati da questa sospensione forzata). “Faccio parte del Consiglio dei giocatori e penso che abbiamo la responsabilità di aiutare lo sport a superare questo momento.

Sono state prese diverse misure, una delle quali è stata creare un fondo rappresentato dai migliori cento giocatori al mondo per aiutare il resto dei tennisti, che stanno attraversando un momento difficile. Questo fondo ha come obiettivo quello di aiutare il mondo del tennis in generale, non soltanto i giocatori.

Nei momenti complicati come questo, il tuo compito è pensare a chi è messo peggio di te” – ha concluso il 12 volte campione del Roland Garros. Nadal aveva confidato di allenarsi un paio di volte a settimana in questo periodo per prevenire gli infortuni, non essendo ancora stata stabilita una data per la ripresa.