Zio Toni: "La semifinale tra Nadal e Djokovic a Parigi 2013 è stata incredibile"



by   |  LETTURE 3644

Zio Toni: "La semifinale tra Nadal e Djokovic a Parigi 2013 è stata incredibile"

Rafael Nadal ha disputato tantissimi match che rimarranno nella storia del tennis. Il fenomeno spagnolo ha dominato al Roland Garros come nessun altro giocatore, aggiudicandosi la bellezza di 12 titoli a Parigi con due sole sconfitte.

Una delle edizioni più iconiche dell’era moderna è senz’altro quella del 2013, merito della splendida semifinale tra Rafa e Novak Djokovic. Il 19 volte campione Slam riuscì ad imporsi al quinto set dopo aver recuperato anche un break di ritardo (tutti ricorderanno la celebre invasione del serbo).

Toni sull'epica semifinale tra Nadal e Djokovic nel 2013

Intervistato recentemente da Eurosport, lo zio Toni ha ricordato le emozioni di quella pazzesca battaglia: “Per me è stata una partita meravigliosa, c’era dentro tutto.

Entrambi hanno giocato davvero bene, è stata equilibratissima, Rafa poteva vincere in quattro, poi ha rischiato di perdere e alla fine si è conclusa 9-7. È stato incredibile, troppe emozioni”. L’ex coach di Rafa ha lavorato a lungo per rendere il diritto di Nadal uno dei più efficaci di sempre.

“Ho osservato il suo atteggiamento fin da giovane, oltre alle sue capacità di coordinazione. Ho sempre voluto che Rafa fosse in grado di colpire tanti vincenti con il dritto, ma certe volte dava troppo topspin alla pallina.

Quando aveva 16 anni, ha iniziato a giocare con avversari più grandi e più forti. Ha cominciato a colpire la palla con un pizzico di ritardo e con una rotazione esasperata. Non mi piaceva molto che lui giocasse in quel modo, ma alla fine riusciva a portare a casa le partite.

Il suo dritto passa molto alto sopra la rete, ma quando la pallina rimbalza, mantiene la sua velocità e accelera a differenza degli altri giocatori. Tutto sta nel suo movimento con il polso. Questo ci ha dato un grandissimo vantaggio sulla terra battuta, perché gli avversari erano costretti ad accorciare. Sul cemento invece è un po’ diverso” – ha concluso.