Il PR Manager di Nadal non ha criticato Roger Federer. La critica va al giornalista


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Il PR Manager di Nadal non ha criticato Roger Federer. La critica va al giornalista

La circostanza di avere tre dei migliori giocatori di sempre nella stessa epoca ha i suoi pro (tantissimi) ma anche i suoi contro. Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic hanno dato vita ad alcuni incontri memorabili che resteranno per sempre nella storia del tennis, oltre a detenere più titoli Slam di qualsiasi altro nella storia.

Il dibattito relativo al più grande di sempre ha imperversato soprattutto tra i fan, ma spesso anche tra gli addetti ai lavori. Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, il giornalista spagnolo José Moron ha indicato Federer come il GOAT basandosi su criteri del tutto discrezionali.

“Guardando il documentario su Michael Jordan ho capito una cosa. Non sapevo se dirlo o meno perché queste cose possono offendere qualcuno, ma credo che ognuno sia libero di pensarla come vuole. Dal mio punto di vista, Roger Federer è il migliore di sempre.

Federer, così come Jordan, ha inventato un nuovo modo di giocare. Ha cambiato lo sport” – ha scritto su Twitter. La sua presa di posizione non ha convinto Benito Perez-Barbadillo, storico manager di Nadal. “Fortunatamente, il tennis non segue i suoi criteri.

Il fatto che tu non stabilisca dei criteri, rende questa opinione molto poco professionale. Per il tennis amatoriale può andar bene, ma stiamo parlando di tennis professionistico” – ha commentato Barbadillo.

Questo botta e risposta ha innescato una polemica tra la fazione dello svizzero e quella dello spagnolo. Non è nostro compito esaminare chi abbia ragione in una questione tanto annosa quanto priva di senso sotto molteplici aspetti.

Occorre tuttavia chiarire il pensiero di Barbadillo, le cui dichiarazioni non nascondevano alcuna ostilità nei confronti di Federer. Sempre tramite il suo account Twitter, Benito ha infatti chiarito il suo pensiero: “Purtroppo alcuni ancora non capiscono.

Non voglio discutere se Federer (grandissimo giocatore e bellissima persona) sia o sarà ricordato come il GOAT. Tuttavia, se un giornalista afferma una cosa di questa portata, deve anche spiegare quali siano i criteri a sostegno della sua tesi”.

Riassumendo: non è il contenuto del messaggio ad aver infastidito Barbadillo, quanto piuttosto l’assenza di criteri oggettivi idonei a suffragare la teoria del giornalista in questione.