Nadal: "Non credo si potrà partecipare a tornei senza vaccino, anche a porte chiuse"



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Nadal: "Non credo si potrà partecipare a tornei senza vaccino, anche a porte chiuse"

Il campione spagnolo Rafael Nadal è sempre molto attento quando si parla del sociale e di tutti i problemi che caratterizzano il panorama mondiale. Ai microfoni del programma radiofonico su Cadena Cope l'attuale numero 2 al mondo ha parlato di questa difficile situazione che il mondo sta affrontando.

Ecco le sue dichiarazioni: "Come va la mia quarantena? Rispetto all'inizio sto meglio, anche se sono ancora consapevole di tutte le notizie che arrivano. Facevo i miei esercizi fisici un po' scoraggiato, da qualche giorno cerco di essere più ottimista e lavoro alla mia routine.

Voglio mantenermi attivo e non è facile in queste circostanze. Anche io in questo periodo ho preso qualche kilo. In questo momento il tennis è la cosa che conta meno per me", lo spagnolo fa nuovamente riferimento ai problemi sociali e continua: "Quando ci sono persone che vivono questi brutti momenti non posso pensare alla mia carriera, ma a mia opinione non credo si giocherà a breve o medio termine senza una cura per il Coronavirus.

Il nostro sport è globale, l'organizzazione di un torneo di tennis comporta la mobilitazione di molte persone da un luogo all'altro in tutto il mondo e quindi diventa tutto molto complicato", Nadal ha anche confermato che crede che la situazione non sia differente neanche a porte chiuse.

Sul rapporto con Djokovic: "Abbiamo parlato per ore nel Consiglio dei giocatori e insieme lavoriamo per aiutare il nostro sport. Stiamo cercando di trovare il modo migliore per aiutare quei tennisti che hanno problemi a sopravvivere. I 100 tennisti migliori al mondo non avranno difficoltà, ma dobbiamo pensare anche al resto dell'Atp"