Il sindaco di Manacor risponde alla lettera di Nadal: "Non ho detto bugie"



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Il sindaco di Manacor risponde alla lettera di Nadal: "Non ho detto bugie"

Continua la polemica tra Rafael Nadal ed il sindaco di Manacor. Il campione spagnolo è stato accusato di aver ricevuto delle agevolazioni per aprire la sua Accademia e di non aver pagato l’IBI( imposta immobiliare per i non residenti) e le tasse sui rifiuti negli ultimi mesi.

La replica del numero uno del mondo non si è fatta attendere e tramite una lettera ha chiarito: “Come ogni persona, mi fa male ricevere attacchi ingiustificati e diffamatori che l'unica cosa che vogliono è macchiare il mio nome.

Sono stato in silenzio per lungo tempo, ma non mi piace entrare in certe controversie. Volevo solo esprimere il mio senso di dolore e delusione. Siamo stati accusati il 12 novembre di non aver pagato l'IBI o le tasse sui rifiuti all'Accademia, il che è completamente falso, poiché i pagamenti corrispondenti sono stati effettuati in ottobre” .

Il sindaco di Manacor ha però deciso di andare in fondo alla questione e di rispondere in maniera immediata alla replica di Nadal. “Dubito fortemente che la lettera pubblicata da Nadal sia stata scritta da lui” , ha spiegato Miquel Oliver in un’intervista al giornale “El Larguero de la Cadena Ser” .

“Non ho detto nessuna bugia. L’Accademia non è illegale, ma ciò non significa che non sia stata fatta una legge con lo scopo di portare avanti questo lavoro. Fondamentalmente, possiamo dire che questa Accademia sia una pianificazione urbana sulla carta.

Il governo non aveva richiesto né un budget né altro, quindi si può dedurre che esista un trattamento di riguardo. Rafa si riempie la bocca dicendo di essere di Manacor. Non tutti quelli che lavorano nella sua Accademia sono felici, questo lo so in prima persona”.