Zio Toni: "Rafael Nadal si esalta quando difende i colori della Spagna"


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Zio Toni: "Rafael Nadal si esalta quando difende i colori della Spagna"

Toni Nadal, zio ed ex allenatore di Rafael, ha concesso una lunga intervista ai microfoni di Onda Cero, dove ha commentato il successo della Spagna nella prima edizione delle Davis Cup Finals. Il grande trascinatore delle ‘Furie Rosse’ è stato proprio il numero 1 del mondo, capace di aggiudicarsi tutti e otto gli incontri disputati a Madrid.

“Durante la settimana ci sono stati momenti molto complicati per la Spagna. Nella stragrande maggioranza dei giorni la squadra ha dovuto rimontare un punto di svantaggio. Anche in finale, nonostante il 2-0 conclusivo, ci sono stati dei frangenti difficili.

Ad esempio, nella partita tra Nadal e Shapovalov, il canadese ha iniziato a giocare molto bene nel secondo set, mio nipote ha fallito una chance abbastanza comoda sul match point e la pressione è aumentata” – ha dichiarato Toni.

“Ci sono giocatori che si esprimono meglio nei tornei ATP rispetto a quando rappresentano il loro Paese, mentre per mio nipote vale il contrario. Quando sa di dover giocare per un’intera nazionale, innalza il proprio livello e scava un margine importante sui suoi rivali.

Ha vinto molte Davis e ha ottenuto risultati straordinari alle Olimpiadi di Pechino e Rio” – ha aggiunto. Non poteva mancare un elogio a Roberto Bautista-Agut: “È incredibile quello che è stato in grado di fare.

Non è il semplice fatto di essere presente per la finale, ma era addirittura pronto a giocare una partita così importante se il capitano aveva bisogno di lui. È sempre stato un elemento importante per la Spagna”.

Infine, un giudizio sul nuovo format: “Quest’anno gli incontri sono stati molto elettrizzanti, l’unica nota negativa è rappresentata dagli orari. Non è possibile che dei match si concludano alle quattro del mattino, peraltro in un giorno lavorativo. Penso che l’evento dovrebbe durare almeno due o tre giorni in più”.