Roig: "Se Nadal avesse già smesso, Federer si sarebbe ritirato da tempo"


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Roig: "Se Nadal avesse già smesso, Federer si sarebbe ritirato da tempo"

Francis Roig è sicuramente uno dei segreti di Rafael Nadal. L’allenatore spagnolo ha iniziato la sua collaborazione con il 19 volte campione Slam nel 2005, e da quel momento ha condiviso una serie di successi incredibili con uno dei tennisti più forti della storia.

In un’intervista a Punto de Break, Roig ha parlato della nuova Coppa Davis e del suo rapporto con Nadal. “Le difficoltà aumentano con il nuovo formato, tutto è molto più aperto. Penso che la Davis avesse bisogno di qualche cambiamento, speriamo abbiano intrapreso la giusta strada.

Sono molto felice di essere stato nominato capitano della Spagna per l’ATP Cup, è un’altra nuova competizione e bisogna vedere come funzionerà. Sono un sostenitore del coaching, della possibilità di parlare in campo con i giocatori.

La mia storia con Rafa inizia nel 2005 in Australia. Mi allenavo con Feliciano lì, ma un giorno venne a parlarmi Toni Nadal della possibilità di seguire Rafa per una settimana. Accettai perché si trattava di un progetto ambizioso e perché sapevo che Rafa avrebbe raggiunto importanti risultati.

Abbiamo lavorato insieme per la prima volta in Sud America e poi abbiamo deciso di continuare la collaborazione. La prossima sarà la sedicesima stagione che passerò con Rafa, è assurdo. Nel 2005 fu detto a Rafael che non avrebbe potuto più giocare a causa del problema al piede, ma tutti noi conoscevamo la sua forza e la sua determinazione nel superare le avversità.

I Big Three si aiutano a vicenda. Penso che se Rafa avesse già smesso di giocare, Roger Federer si sarebbe ritirato da tempo... È una lotta per il primato Slam. Rafa ha ancora una passione ed un entusiasmo fuori dal normale.

Ero a Maiorca qualche settimana fa e guardavo l’intensità di Rafa in allenamento, subito dopo il suo matrimonio. È davvero incredibile che dopo tutti questi anni di carriera continui con questa forza, questo entusiasmo e queste motivazioni. Sarà difficile per la Spagna sostituire Nadal, lo considero uno dei migliori atleti della storia”.