Stefanos Tsitsipas: "Non volevo morire in campo per battere Rafael Nadal"


by   |  LETTURE 24658
Stefanos Tsitsipas: "Non volevo morire in campo per battere Rafael Nadal"

Stefanos Tsitsipas era già certo della qualificazione per le ATP Finals di Londra quando è entrato in campo per affrontare Rafael Nadal venerdì ma ha voluto comunque provare fino all'ultimo a chiudere il girone con tre vittorie e zero sconfitte.

Non ci è riuscito visto che lo spagnolo ha prevalso per 7-5 al terzo set. "E' stato divertente - ha ammesso Nadal -. Durante la partita ci ho pensato un paio di volte, ma alla fine volevo veramente vincere e sarebbe stata una vittoria significativa perchè contro il numero uno.

Ci sono andato molto vicino ma direi che ho lasciato un po' di benzina nel serbatoio. Non ho dato il massimo. Avrei potuto fare di più ma non ero intenzionato a morire in campo per batterlo. Ma sono soddisfatto: rispetto agli Australian Open questa volta non mi ha distrutto"

In 3 ore di partita non si è procurato nemmeno una palla break: "Forse devo chiedere consiglio a Rafa che è il miglior ribattitore di tutti i tempi. E' molto strano, mi piace affrontare i mancini, non ho mai avuto problemi, credo che il bilancio degli scontri diretti sia positivo contro di loro.

Il suo servizio è difficile da rispondere, c'è tanto spin. E' difficile da leggere. Non è il miglior battitore del circuito ma lo usa in modo molto intelligente ed efficace. Proverò ad allenarmi più spesso coi mancini"

Sulla prossima partita contro Dominic Thiem o Roger Federer: "Thiem gioca con tanta intensità, usa il dritto molto bene. Roger è molto aggressivo. Entrambi sono molto offensivi, uno utilizza molto la potenza e l'altro meno"