Moya: “Rafael Nadal ha recuperato del tutto, ma il rischio c’è sempre”


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Moya: “Rafael Nadal ha recuperato del tutto, ma il rischio c’è sempre”

Il numero uno del mondo Rafael Nadal, che solo pochi giorni fa si ritirava dal Masters 1000 di Parigi-Bercy per un dolore avvertito agli addominali prima ancora di scendere in campo per la semifinale contro Denis Shapovalov, si è allenato ieri in uno dei campi di riscaldamento della O2 Arena di Londra assieme al connazionale Roberto Bautista Agut.

Sotto lo sguardo attento di Angel Ruiz Cotorro, il suo medico, Nadal ha disputato un tiebreak vincente: “Possiamo dire che stia bene”, ha fatto sapere il suo allenatore Carlos Moya. “Quello di questa domenica è stato un esame perché è stato il primo giorno in cui ha potuto giocare normalmente.

Ha servito come sempre. Abbiamo aumentato l’intensità giorno per giorno”. Buone sensazioni dunque anche nel movimento del servizio, fondamentali per il suo primo incontro nel girone intitolato ad Andre Agassi contro il tedesco Alexander Zverev, vincitore della scorsa edizione del torneo: “Noi riteniamo che Rafa abbia del tutto recuperato”, ha commentato Moya.

“La sua progressione è stata buona. Sarebbe stato differente se non fosse stato in grado di scendere in campo né ieri né oggi, perché avremmo dovuto affrontare la partita con Zverev con più incognite.

Non ha dolori agli addominali. Crediamo che non possa ricadere nell’infortunio, ma è anche vero il rischio è sempre presente quando scende in campo”. Zverev, numero 7 del mondo, non ha mai sconfitto Nadal, avendo perso tutti e cinque gli incontri disputati contro di lui, ma rimane pur sempre una potenziale minaccia per il giocatore maiorchino: “E’ il numero 7 del ranking e ha vinto qui l’anno scorso.

Gli avversari di questo torneo sono tutti molto difficili e questa sarà una partita molto complessa, anche se è vero che i precedenti sono tutti dalla nostra parte”, ha concluso Moya. Non ci resta dunque che aspettare e vedere: appuntamento a Londra questo lunedì sera non prima delle nove italiane, quando il giovane Alexander Zverev, già campione di questo trofeo, sfiderà il trentatreenne Rafael Nadal, che qui non ha (ancora?) mai trionfato.